Maxi lavori da 2,5 milioni (ma i bagni sono già rotti)

Monta la rabbia dei genitori degli alunni e degli insegnanti «Se avessero fatto così a casa nostra li avremmo denunciati»

L'intervento di riqualificazione della scuola è appena finito, ma è già necessario rimetterci mano: è LaBuonaScuola renziana in salsa milanese. I bagni appena ristrutturati nella scuola Pirelli di via Bussero sono da rifare: rubinetti, piastrelle, porte, cassette di scarico da aggiustare hanno spinto alla protesta i genitori. E anche i tecnici comunali non hanno potuto che constatare la necessità di un ulteriore intervento.

Anche perché il plesso scolastico è oggetto di lavori da un paio d'anni e per rinnovarlo sono stati stanziati complessivamente 2,5 milioni di euro, a leggere i documenti pubblicati dal Settore Tecnico del Comune. Parte di questi soldi sono stati spesi proprio per la riqualificazione dei servizi igienici che adesso sono da rifare.

I genitori hanno provato a lamentarsi e il Palazzo ha risposto: «Sicuramente non possiamo che essere contenti per gli interventi messi in atto dall'Amministrazione visto che erano attesi da anni e molti sembrano fatti bene – spiega Dario Casamento, portavoce dell'associazione genitori – ma direi che almeno per quanto riguarda i bagni si è persa un'occasione».

Come ha spiegato la preside Gabriella Forgiarini il Comune ha coinvolto la dirigente solo dopo sua richiesta: dalla prima visita per il controllo di routine lei e i genitori, che con la loro associazione dedicano molto tempo e denaro alla scuola, non erano stati invitati. «Avendo scritto io una lettera – spiega la preside – in cui richiedevo queste cose allora mi hanno invitata all'ultimo momento». E anche lei non può che constatare il risultato dei mesi e mesi di operai tra i corridoi: «Sono stati fatti dei lavori che non sono stati eseguiti a regola d'arte tanto è vero che adesso l'impresa dovrà rimettere a posto certe cose».

Se è vero che la facciata, uno degli interventi più onerosi economicamente per la storicità dell'edificio, sembra reggere, invece non altrettanto si può dire degli interni e, per questo, qualcuno si è anche sfogato su Facebook contro il giornale di zona che ha pubblicato un articolo a proposito.

Le critiche per i lavori non eseguiti a regola d'arte sono state stigmatizzate come un effetto della campagna elettorale, indicando i seguaci di Beppe Grillo come responsabili delle proteste. E alcuni non hanno gradito: «Possibile che si diano notizie false dicendo che solo qualche rubinetto non funzioni e che non dicano che sono stati milioni di euro per dei lavori che sono già da rifare» scrive Diana Zennaro. «Io sono un genitore (e chi mi conosce sa quanto lontano dai 5Stelle) e faccio parte del consiglio direttivo dell'associazione genitori della GB Pirelli – afferma Mauro Carobene – confermo lo stato indecente dei bagni appena rifatti della scuola. Se avessero fatto dei lavori a casa mia così non solo non li avrei pagati, ma penso che avrei denunciato l'azienda. Ringrazio il genitore che si è impegnato a rendere nota la cosa».

Resta il fatto che LaBuonaScuola di Pisapia non sembra avere miglior fortuna dell'omologo programma governativo: così come cadono a pezzi gli edifici scolastici riqualificati da Renzi, anche quelli dell'avvocato milanese non sembrano aver miglior fortuna.