Meningite alla Statale: «Le vittime contagiate dalla stessa persona»

L'Ats: «È quasi certo, Alessandra e Flavia in contatto con il medesimo portatore sano»

Maria Sorbi

Gli studenti dell'università Statale hanno paura. Anche perché sulla storia delle due studentesse uccise dalla meningite, nel giro di quattro mesi l'una dall'altra, si rincorrono tesi che vengono successivamente riviste e corrette, minando le certezze di chi frequenta ogni giorno l'università. Non si sa se effettivamente debba cominciare una caccia all'untore oppure no. Fino all'altro ieri si pensava di no e gli esperti sostenevano che non potesse essere stato un solo portatore sano a contagiare sia Alessandra Covezzi sia Flavia Roncalli.

Invece ieri è arrivata la versione «aggiornata» e definitiva. Di fatto i medici tornano sulla pista iniziale, cioè quella di un unico portatore. «Siamo quasi sicuri che a contagiare le due studentesse della facoltà di Chimica sia stato un solo portatore sano, un professore o un compagno di studi» ufficializza Giorgio Ciconali, direttore del servizio di Igiene e sanità pubblica della Ats di Milano. A confermare la tesi è il documento da poco arrivato sul tavolo della direzione dell'Ats: è il risultato delle analisi eseguite all'Istituto superiore di Sanità sul batterio killer, un sottotipo di meningococco C, che gli esperti dicono di non aver mai riscontrato a Milano. L'obiettivo era verificare se fosse lo stesso ad aver ucciso entrambe le studentesse. E l'esito è stato positivo anche se «non si può avere la certezza al 100%, perché il campione di materiale biologico esaminato era troppo esiguo» spiega Ciconali. Il risultato delle analisi, in ogni caso, dà una risposta a un timore che serpeggiava già nei corridoi dell'ateneo. Tra chi frequenta i laboratori di Chimica c'è un portatore sano della malattia, circostanza «non inusuale» dato che in Italia lo è il 15% della popolazione. Difficile, però, pensare che in una comunità così ristretta ci possano essere due persone che, pur non manifestando nessun sintomo della meningite, possono contagiare gli altri con lo stesso tipo di minigococco, tra i più aggressivi. «Non è possibile determinare con certezza l'identità genetica con il ceppo di meningococco del caso segnalato a luglio - specifica l'assessore Gallera - Regione Lombardia insieme all'Ats si è comunque mossa immediatamente proponendo la profilassi, contemplando anche la possibilità che i due casi potessero essere correlati».

Questa mattina cominceranno le vaccinazioni: saranno 140 le persone da sottoporre a profilassi, tutte quelle che sono entrate in contatto con le due studentesse. Intanto i telefoni dell'Ats squillano in continuazione da giorni ed è cominciata una corsa al vaccino che gli esperti cercano di frenare. «Ribadiamo che non c'è alcuna necessità di una vaccinazione generale della popolazione - specifica lo stesso assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera - Nei prossimi giorni definiremo le eventuali modalità di gestione» delle richieste.