Mercati, il Comune sta con gli abusivi

Giro di vite sugli ambulanti: divieti e obblighi di ogni tipo, ma nessun provvedimento contro gli irregolari

Vietato l'uso di amplificatori per richiamare l'attenzione della gente. Vietato montare la bancarella dopo le 8,30 del mattino. Vietato vendere dopo le 20. Vietato fare sconti su più di cinque articoli esposti. Per i venditori ambulanti arrivano paletti ancor più ferrei del solito. Ben inteso, per quelli in regola. Gli abusivi potranno continuare a fare come gli pare, indisturbati.

Il Comune ha da poco approvato un'ordinanza sottoscritta dall'assessore alle Attività produttive Franco D'Alfonso per tenere sotto controllo gli ambulanti delle Fiere, dai mercatini di Natale, agli Oh Bej Oh bej. La disciplinare allegata, firmata dal direttore del settore Commercio Roberto Munarin, si rivela in realtà un elenco fitto fitto di quattordici punti che snocciolano una serie infinita di divieti. Obbiettivo è fissare regole certe per evitare disordine nei mercati, a cominciare dal «posteggio», cioè dall'installazione del banco. Decisione sacrosanta che tuttavia stona con la realtà e che, fin d'ora, sta un po' stretta ai commercianti.

Tanti di loro in quei pochi giorni di fiera sotto Natale si giocano quasi l'80% degli incassi di tutto l'anno e ovviamente cercano di «spremere» al massimo l'evento. Avere restrizioni su metrature, orari e modalità di esposizione dei prodotti li infila in un ginepraio di cavilli che, se non rispettati alla lettera, possono insorgere in sanzioni salate.

Il banco non potrà occupare uno spazio superiore agli 8 metri per 3, ogni operatore dovrà raccogliere i rifiuti e gettarli in sacchi acquistati a proprie spese. E tutti dovranno esporre in evidenza autorizzazione e canone per l'occupazione del suolo pubblico per non incappare in una multa. Per finire, tutti a casa all'ora del tg.

Gli abusivi invece potranno continuare fino a notte, potranno scegliere dove e come piazzarsi, qualche merce esporre e quale sostituire in corso d'opera. Liberi, in libero mercato.

Il giro di vite sui regolari è destinato a suscitare parecchie polemiche.

Cosa che già sta accadendo in zona 1, dove il Consiglio di zona ha appena deciso di revocare il contributo di 13mila euro sulla Cosap, la tassa sul suolo pubblico, per il mercatino di Natale promosso dall'associazione Ste.el. «Non hanno rispettato alcune regole previste nel bando - spiega il presidente del Consiglio di zona 1, Fabio Arrigoni - esponendo alcuni prodotti che non erano autorizzati a esporre. Inoltre, contrariamente agli accordi, non hanno versato il 5% dell'incasso al Consiglio di zona perché noi a nostra volta lo devolvessimo in beneficenza. Hanno avuto tempo fino al 13 febbraio per mettersi in regola ma non l'hanno fatto. Per questo abbiamo revocato il contributo». In zona 1, il bando per i mercatini del prossimo Natale sarà pubblicato entro la fine di marzo: anticipando i tempi si cercherà anche di arrivare a dicembre con le idee più chiare e con meno margine di errore.

L'occupazione del posto assegnato all'ambulante nell'area del mercato sarà consentita dalle 7,30 alle 8,30. Non oltre. Il posto assegnato andrà occupato entro trenta minuti al massimo

Gli ambulanti non potranno più utilizzare amplificatori vocali. L'attenzione della gente andrà richiamata solo vocalmente. Le offerte promozionali potranno essere fatte su 5 articoli al massimo

I concessionari sono obbligati a pagare il canone Cosap, a mantenere pulito il suolo della propria area e a deporre i rifiuti nei sacchi a perdere, di cui ciascun operatore dovrà dotarsi a proprie spese

Commenti

Giorgio5819

Lun, 02/03/2015 - 16:45

Irregolari, abusivi, clandestini, illegali, queste sono le categorie protette da una giunta di buffoni comunistoidi comandata da un pagliaccio. Milano si deve svegliare, riprendiamoci la città e calci in c.lo a tutta la giunta.