Una «merenda» al posto degli sgomberi

In piazza Selinunte una casa su tre è occupata. Ma il sindaco va a far festa

«Alle merende in piazza preferisco i pranzi di lavoro in Prefettura». Marco Bestetti, giovane ma determinato presidente del Municipio 7 (Fi) è allibito «ma come si fa a pensare di risolvere i problemi di un quartiere che è diventato un getto al contrario con pane e Nutella?». Nel mirino l'iniziativa organizzata per questo pomeriggio in piazza Selinunte, nel cuore di San Siro, dal comitato di quartiere, cui parteciperà il sindaco Beppe Sala.

Come è noto il quartiere alla periferia ovest della città, è afflitto dalla piaga delle occupazioni abusive delle case popolari, gestito dal racket. «Su 3000 alloggi Aler - snocciola i dati del censimento Aler 2016 Bestetti - 850 sono occupati abusivamente. Parliamo di un terzo del patrimonio, con tutti i problemi di degrado che ne conseguono. Non solo, ormai la maggioranza dei residenti è araba: «Ormai San Siro è diventato un ghetto al contrario dove è difficile trovare milanesi. Gli italiani qui non ci vogliono stare e scappano». Ci sono, infatti, decine di casi di abitanti delle case di edilizia popolare che hanno chiesto cambio di alloggio perché lì non ci vogliono stare». Non è quindi un caso che il volantino sia stato scritto interamente in arabo. «Ma come si fa a incentivare la convivenza tra italiani e arabi con volantini che sono incomprensibili per gli stessi milanesi? Qui è tutto al contrario, come la ricetta per l'integrazione che «non si fa certo con pane e Nutella, ma con una massiccia campagna di sgomberi». Bisogna combattere l'illegalità prima di tutto, prendere in mano la situazione in un quartiere che ormai è allo sbando. La formula del dialogo e delle merende è mera ipocrisia, e lo dimostra il fallimento della ricetta della recedente amministrazione Pisapia, per esempio in via Padova. Sono mesi che il presidente del municipio denuncia la situazione insostenibile che vive il quartiere, chiede intervento delle forze dell'ordine, sgomberi degli alloggi occupati illegalmente perché possano essere riassegnati. E la risposta dell'amministrazione quale è? «L'assessore alla Sicurezza Rozza è allergica al coinvolgimento dei municipi quando si tratta di Comitato per l'Ordine e la Sicurezza - attacca Bestetti -. Quando sono andato in audizione alla Commissione periferie di Palazzo Marino mi hanno riso in faccia». Infine il governo: «Il Decreto Minniti ha cancellato l'unico strumento che c'era contro le occupazioni illegali - conclude -: il taglio delle utenze di luce e gas e l'esclusione per cinque anni dalle graduatorie. Ora il sindaco può derogare a questi provvedimenti in casi particolari».

MBr