Messinscena del sindaco e la sua caccia al supertecnico

Su il sipario. La messinscena di Giuliano Pisapia e compagni inizia alle 14 e qualche minuto in sala giunta. Per annunciare la scelta «all'unanimità» dell'assessore al Bilancio Francesca Balzani come vicesindaco, dopo le dimissioni in polemica di Ada Lucia De Cesaris, si fa affiancare al tavolo dai segretari e capigruppo di Pd, Sel, lista civica e sinistra radicale. «Non nascondo che le dimissioni del vicesindaco ci creano problemi e ci hanno addolorato, La nomina in soli due giorni di Balzani, una persona amata da tutti e che unisce, ed essere qui anche visivamente tutti insieme dimostra che la coalizione di centrosinistra è forte e unita. La maggioranza c'è. E l'affiancamento della notizia delle dimissioni di De Cesaris e quelle del vicesindaco di Roma non solo mi fa arrabbiare, molto di più, sono situazioni completamente diverse». Garantisce che entro l'inizio della prossima settimana sarà scelto anche l'assessore all'Urbanistica, preferibilmente una donna ma arrivati a questo punto la parità di genere non sembra più un dogma: prima cerca «una persona di altissimo livello», e i nomi in pole position rimangono il prorettore del Politecnico Alessandro Balducci, già sul palco della Leopoldina» del Pd un mese fa, o il professor Matteo Bolocan sempre del Poli. La parola d'ordine del neo vicesindaco è «sintonia» e «le primarie non siano motivo di conflitto ma di crescita». Ma quella di Pisapia e solo un'operazione di immagine: le liti tra le fazioni dem già in campagna elettorale e tra Pd e alleati sono all'ordine del giorno. Se l'assessore Majorino è già sceso in campo, ieri anche il colega al Commercio Franco D'Alfonso, l'«ideologo arancione», ha rivelato che ci sta facendo un pensierino. Chi si occupa di Milano? «L'unico vero impegno della sinistra - rimarca il leghista Alessandro Morelli - è il balletto delle poltrone». La giunta «è in stato comatoso»afferma Riccardo De Corato (Fdi).