Migliora la ballerina della Scala investita dal tram

L'artista russa forse dovrà essere operata solo per le fratture riportate al viso

Il peggio per Antonina Chapkina sarebbe decisamente passato. La ballerina russa della Scala che lunedì a mezzogiorno, mentre parlava al cellulare, ha urtato un tram in piazza Duca d'Aosta cadendo e battendo la testa, subito ricoverata in rianimazione e poi in terapia subintensiva all'ospedale Niguarda, resta in prognosi riservata ma non sarebbe comunque mai stata in pericolo di vita. I chirurghi stanno valutando ora se vi è necessità di intervento per le fratture facciali, zigomo e orbita oculare, oppure no. L'impatto, infatti, le ha procurato delle fratture al massiccio facciale, cioè la parte inferiore e anteriore del cranio. «È stabile - ha spiegato ieri il sovrintendente della Scala Alexander Pereira - Attendiamo notizie, al momento è cosciente ma sedata. Quanto è successo è tragico e speriamo tutti che si riprenda al più presto». La Chapkina, 26 anni e un curriculum che include il tempio mondiale della danza classica, il teatro Bolshoi di Mosca, avrebbe dovuto ballare nella parte della Regina della Notte in due repliche del balletto Il giardino degli amanti che debutterà alla Scala sabato. Nata a Mosca il 20 marzo 1990, Antonina Chapkina si è formata appunto nella scuola del Bolshoi della capitale russa e a quella del teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo. Alla Scala la Chapkina si è esibita con i grandi nomi della danza classica compiendo i primi passi da solista: a gennaio è stata Cenerentola nel balletto Cinderella con il principe azzurro Roberto Bolle e dal 9 febbraio al 16 marzo di quest'anno è stata la danzatrice araba nello Schiaccianoci di Nacho Duato. RC