Milano, clandestino ubriaco armato di coltello semina panico

L’uomo, ubriaco, impugnava un coltello dalla lama lunga circa 40 cm: è stato denunciato per porto illegale di arma ed oggetti atti ad offendere. I carabinieri, una volta scoperto il suo stato di clandestinità, hanno dato avvio alle pratiche di espulsione

È stato arrestato dai carabinieri nella serata dello scorso mercoledì a Milano, mentre si aggirava tra la folla impugnando un grosso coltello da cucina.

Si tratta di un 38enne di nazionalità marocchina, intercettato dagli uomini del nucleo radiomobile tra viale Molise e piazzale Cuoco grazie alle segnalazioni ricevute dai numerosi passanti allertati dalla scena. Quando i militari sono giunti sul luogo indicato ed hanno tentato di avvicinarsi a lui, l’uomo, che brandiva un coltello dalla lama lunga 40 cm, ha iniziato a diventare irrequieto ed a gridare in loro direzione.

Per evitare ogni problema di sorta, uno dei carabinieri ha estratto dalla fodera il taser in dotazione, cosa che si è infine rivelata utile a rabbuonire lo straniero. Alla vista della pistola elettrica infatti, l’africano, risultato poi essere ubriaco dai successivi controlli, ha messo a terra il coltello e si è consegnato ai militari.

Secondo le ricostruzioni effettuate dagli inquirenti anche sulla base dei racconti dell’uomo, la scelta di girare armato deriverebbe dalla paura per alcune minacce ricevute da parte di altri nordafricani.

Grazie ai controlli effettuati in caserma, è stato tra l’altro possibile riconoscere lo stato di clandestinità del 38enne marocchino, in Italia senza regolare permesso di soggiorno. A causa di ciò, unitamente alla denuncia per porto illegale di arma ed oggetti atti ad offendere, per l’africano si spalancano le porte del rimpatrio. Le pratiche di espulsione, infatti, sono già state avviate ed attendono di essere concluse prima di procedere al suo allontanamento dal territorio nazionale.

Commenti

maurizio50

Ven, 19/10/2018 - 13:34

Mai una volta che si indaghi sul perchè i clandestini circolino liberamente per il Paese. Mai una volta che si accerti di chi è la responsabilità. Mai una volta che salti fuori nome e cognome del colpevole!!!!

Malacappa

Ven, 19/10/2018 - 13:56

Semina il panico ah ah ah ah qui da noi in USA sarebbe gia al cimitero impariamo

Ritratto di italiota

italiota

Ven, 19/10/2018 - 14:28

smettetela di definirli "migranti"..sono "RISORSE" !!

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Ven, 19/10/2018 - 14:51

Ubriaco con coltello? Normale "avanguardia di questa globalizzazione", per ora singole, sparse, avanguardie. Si attendono le Street Gang di Ubriachi con Coltelli, che metteranno in scena performance culturali ancora più interessanti, il "nuovo stile di vita" appunto.

corto lirazza

Ven, 19/10/2018 - 14:55

ecco la vera storia: un povero migrante, affaticato ed accaldato per la inutile ricerca di un lavoro, è entrato in un bar chiedendo un bicchier d'acqua. Il barista, secondo cugino della sindachessa di Lodi, gli ha vigliaccamente dato un bicchiere di grappa che il malcapitato ha bevuto in un sol colpo credendola acqua

Tip74Tap

Ven, 19/10/2018 - 15:20

FORZA SINDACO SALAM! AVANTI TUTTA! FORZA PD OTI!

Giorgio5819

Ven, 19/10/2018 - 16:33

maurizio50, cosa vorresti ? che i comunisti si autodenunciassero ?... Sappiamo chi importa questi lerci !