A Milano arriva lo scooter sharing

Dopo il successo del servizio di condivisione di auto e biciclette il Comune di Milano vuole aggiugere anche i motorini

Dopo biclette e automobili il Comune di Milano vuole lanciare anche lo scooter in condivisione. La volontà dell'amministrazione è rendere il servizio attivo dal 21 marzo 2015, in concomitanza con l'apertura ufficiale dell'Expo.

Per arrivare preparati alla data, l'assessorato alla mobilità sta eleborando in questi giorni il bando che verrà aperto il mese prossimo. I gestori che volessero partecipare devono impegnarsi a fornire almeno un centinaio di mezzi a testa. In questo modo il Comune si aspetta di mettere insieme in poco tempo una flotta di almeno 3/400 veicoli che possano coprire non solo il centro della città, ma anche le sue periferie.

Milano si confermerebbe così come la prima città in Europa per moto in condivisione battendo Parigi e Barcellona che hanno avviato servizi analoghi. Con una tariffa di 25 o 30 centesimi al minuto l'amministrazione si aspetta di poter mettere a disposizione di turisti e cittadini almeno 1500 scooter entro la fine del 2015.

Al bando che darà sei mesi di tempo per partecipare sembrano già interessate a partecipare Piaggio e Yamaha con i loro veicoli a tre ruote e la Motit che a Barcellona gestisce lo sharing degli scooter elettrici. Un'iniziativa positiva su cui però l'associazione Genitori Antismog lancia un avvertimento affidato alle parole della loro presidente Anna Gerometta: "invitiamo il Comune a dare la priorità, nel bando in fase di predisposizione, ai parametri emissivi dei mezzi a due ruote da utilizzare per il servizio di moto sharing, limitandolo esclusivamente alle moto elettriche, come già fatto a Barcellona.” Secondo stime recenti, infatti, le emissioni nocive dei motocicli arrivano a essere anche decine di volte superiori a quelle delle automobili a parità di km percorsi.