Milano, beccato 15enne. Razziava le camere degli alberghi di lusso

È stato fermato dopo aver cercato di commettere l’ennesimo furto in corso Buenos Aires

E’ stato finalmente preso il minorenne che da diverso tempo metteva a segno colpi negli alberghi di Milano. Il ragazzino è stato bloccato proprio mentre stava cercando di commetterne un altro in un hotel sito in corso Buenos Aires, nota strada zeppa di negozi nel centro di Milano. Come riportato da Il Giorno, nell’ultimo fine settimana erano state ben sette le segnalazioni a suo carico, tutte riguardanti alberghi di lusso tra piazza della Repubblica e la Stazione Centrale. La scusa usata per intrufolarsi in camera era sempre la stessa, quella cioè di chiedere alla receptionist di poter entrare in camera perché la mamma aveva dimenticato una cosa importante. Ovviamente il piccolo delinquente pensava anche all’abbigliamento adatto per essere maggiormente credibile, quindi sempre curato ed elegante.

L’ultimo tentativo di furto gli è stato però fatale e per lui sono scattate le manette. La scorsa notte infatti il ragazzino si è presentato in un albergo in corso Buenos Aires chiedendo di poter accedere alla sua stanza, la 104. Subito l’addetto alla reception ha chiamato per avvertire gli occupanti della camera che, ovviamente, hanno negato di aspettare visite. Il ladruncolo è stato quindi allontanato. Il portiere ha però pensato bene di avvertire una volante dei carabinieri che stava effettuando controlli nella zona, raccontando loro quanto appena accaduto. I militari subito sono riusciti a fermare il ragazzino che stava cercando di dileguarsi. Una volta interrogato ha fornito dati anagrafici falsi, dicendo che la madre abita in provincia di Teramo. Sbagliato.

Il 15enne, a seguito di un controllo, è risultato essere un nomade appartenere a una famiglia del campo di via Bonfadini e di essere nato in Abruzzo. Nelle sue tasche sono stati trovati cinquecento euro in contanti e un cellulare, risultato poi essere stato rubato a un turista polacco. I carabinieri hanno rintracciato telefonicamente la mamma del giovanotto la quale ha raccontato che il figlio era scappato da una comunità in Liguria e che non sapeva nulla delle sue scorribande. Il ragazzino è stato denunciato per ricettazione, false dichiarazioni e resistenza a pubblico ufficiale. Durante il fermo aveva infatti cercato di fuggire danneggiando la volante. Da un ulteriore controllo è emerso che avrebbe iniziato la sua attività di ladruncolo nel 2015, a soli undici anni.