«Milano? Tra buchi e buche sembra una città bombardata»

Il parlamentare pdl Maurizio Lupi: «Il blocco del Pgt ha frenato ogni iniziativa economica». E sull'Expo sta con Maroni: «Ormai il commissario unico è la sola speranza»

Onorevole Maurizio Lupi, il buco di bilancio da 430 milioni è il sintomo più grave della crisi di Milano?
«Quella che doveva essere la rivoluzione arancione nelle aspettative di chi legittimamente ha votato questa giunta è diventata una delusione cocente. Un problema drammatico che tocca tutti noi».

Perché la difficoltà del modello arancione è un problema per tutti?
«Milano è sempre stata una punta di eccellenza del Paese, ha sempre indicato la strada per uscire dalla crisi. L'empasse della giunta arancione è l'empasse di Milano. E se Milano è il punto di riferimento politico della sinistra, è il segno drammatico del fallimento della sinistra anche a livello locale».

Tutta colpa del sindaco, Giuliano Pisapia?
«Non è un problema di Pisapia comunista sporco e cattivo. Anzi, Pisapia è una brava persona, rispettabile. Ma quando vedi segni drammatici di incapacità di decidere, ti accorgi che le uniche cose che vanno avanti sono quelle decise dalla giunta Moratti, come la linea 5, e che la situazione del bilancio è drammatica...».

Palazzo Marino spiega gli aumenti con l'entità dei tagli dello Stato. Una scusa?
«Una scusa non sufficiente: noi abbiamo sempre fatto i conti con la scarsità di risorse ma non abbiamo mai aumentato nessuna tariffa. È la sciagurata idea di bloccare per due anni il Pgt ad aver bloccato qualsiasi iniziativa sulla città».

La giunta ha trovato i fondi per il Leoncavallo ma non per salvare la scuola san Giusto. Scelte legittime?
«A fronte di un vuoto amministrativo, ormai l'unico collante per tenere unita la maggioranza sono i simboli ideologici. E l'unica cosa che sa fare la giunta per la San Giusto, caratteristica dell'ambrosianità, poiché non ne capisce il valore, è chiedere la statalizzazione! Se questa è la spending review, è il motivo per cui fallisce Milano».

Milano rischia il fallimento?
«Ma sono queste le discussioni sul futuro della città? Coppie di fatto, testamento biologico? Si parli di giovani, famiglie, imprese! E Milano sembra una città bombardata: come nel 1997, le strade sono piene di buche».

Ancora polemiche su Expo. Il commissariamento è la via migliore?
«Si è perso molto tempo. L'unica strada sembra quella di Pisapia e Maroni: il commissario unico è l'unica speranza e Sala sta facendo un buon lavoro. Togliamo Expo dalle polemiche, cerchiamo responsabilmente di non perdere le opportunità che abbiamo».

È alta tensione anche per il nuovo insediamento rom. Favorevole o contrario?
«Rischia di non favorire l'integrazione, ma di alimentare l'intolleranza tra i cittadini. Noi avevamo un progetto di integrazione chiara e netta in cui le risorse venivano destinate non solo alle villette dei nomadi a Muggiano ma anche a far sì che non ci fosse nessun campo abusivo. E che il tema della sicurezza e del rispetto delle regole fosse legato all'integrazione. Adesso anche la sicurezza è un tema dimenticato».