Milano è la città italiana più interessante da visitare

I numerosi eventi cittadini attirano gli elogi del giornale newyorkese

Milano è stata incoronata dal Wall Street Journal come città italiana più interessante, degna di essere visitata. E' infatti bella, accattivante e ricca di proposte interessanti per turisti e non. Ancora sull’onda del successo di Expo 2015, che in soli 6 mesi convogliò nei saloni espositivi più di 21 milioni di persone, sta dimostrando anche all’estero di avere al suo arco diversi interessi, dalla moda, al cibo, allo stile di vita.

Non vuole più essere considerata una città rivolta esclusivamente al lavoro e all’industria, ma desidera sottolineare il suo lato divertente e spensierato. Perché è piacevole anche solo passeggiare per le vie milanesi, senza nulla da fare, solo come turisti. Il quotidiano finanziario di New York evidenzia i numerosi eventi che la città di Milano riesce a organizzare.

Dalle sfilate di moda conosciute e stimate in tutto il mondo, tra poco si aprirà infatti la Milano Fashion Week , che il giornale americano ritiene la maggiore espressione del potenziale glamour della città, momento nel quale riesce a dar vita a stili e mode diversissimi tra loro. Arrivando poi al Salone del Mobile che si terrà ad aprile, altro attesissimo evento molto apprezzato anche all’estero, ormai emblema di una città poliedrica, che sa sia vivere che lavorare.

Anche le recenti aperture di punti vendita di famose catene internazionali, spiegano l'attrattive che Milano ha verso i viaggiatori.

Senza dimenticare le numerose mostre d’arte ospitate nei bei musei cittadini. Saranno questi i motivi che hanno portato Milano a essere la prima città italiana per visite turistiche, battendo anche Roma. Il Duomo, Montenapoleone, il Castello Sforzesco e i Navigli, sono solo alcuni dei luoghi magici che prendono vita sotto la Madonnina.

Annoiarsi in questa città lombarda è praticamente impossibile, se ne rendono conto le centinaia di migliaia di curiosi che ogni settimana affollano ristoranti, musei e negozi. Milano è bella e viva, parola di Wall Street Journal.

Commenti

qwewqww

Lun, 17/09/2018 - 12:30

Bene Bene, bisogna aumentare le multinazionali in centro, come starbucks e la apple, portano "positività internazionale", che contrasta efficacemente l'invidia, i lacci e lacciuoli, e la negatività romana e italica nei confronti di Milano.Inoltre la Galleria va "donata" al capitale etereo transnazionale e alle multinazionali.Ci si possono fare molti più soldi, più dividendi.Consiglio al comune di creare prima una municipalizzata che gestisca tutte le vie, piazze e gallerie commerciali di Milano,poi privatizzare e quotare questa società porgendola,donandola ai grandi fondi di investimento, e facendola gestire dalle società che gestiscono i grandi centri commerciali e gli outlet, le uniche che hanno la possibilità di migliorare sempre più la vita commerciale e turistica di Milano perchè forniscono soprattutto "protezione" da "interferenze esterne".

Ritratto di giovinap

giovinap

Lun, 17/09/2018 - 15:48

afafdert, posa la bottiglia che tifa male! che vuoi fare diventare la capitale della patania come hong kong?

Gibulca

Lun, 17/09/2018 - 20:52

Rosica, giovinap. Rosica, mentre Napule affonda e mentre la sola Lombardia accoglie più turisti dell'intero sud Italia. Naturalmente quando avrai bisogno di un delicato esame medico, anche quelli come te saranno i benvenuti a Milano per farsi curare, nonostante tu non abbia perso occasione per sputare sulla città e sulla regione che ti mantiene

qwewqww

Mar, 18/09/2018 - 10:40

@Gibulca, giovinap è invidioso delle multinazionali in centro a Milano perchè è chiaro che a quelle non può mica mettergli i bastoni tra le ruote, i lacci e lacciuoli bizantini, mica può mandargli il magistrato o finanziere rommano o scugnizzo a fargli chiudere il negozio la domenica. Romma e ò sùdde, i sovranisti con i soldi(e non solo) degli altri, sono nervosi con le multinazionali nel centro di Milano, hanno le mani legate, non possono limitarle, depotenzirle, non possono fare nulla perchè è chiaro che contro lo zio Sam non puoi andare.Al lombardo è facile fargli chiudere il negozio, ma a "The Donald" è impossbile. Ah giovinap, tù vò fa l'amerigano, ma si nato in italy.

doctorm2

Mar, 18/09/2018 - 14:02

E naturalmente adesso chiudiamo i negozi alla domenica, facciamo perdere incassi, fatturato, tasse, lavoro. Così diventiamo ancora più "internazionali", si gli "internazionali" degli idioti .