Milano, massacra di botte la moglie. Salvata dal figlio di 13 anni

Il ragazzino ha chiamato il 112 spiegando cosa stava succedendo. L’uomo verrà processato per direttissima

Un’altra violenza domestica a Milano, dove la vittima è, ancora una volta, una donna. A salvarla è stato il figlio di tredici anni che ha chiamato il 112 per raccontare cosa stava accadendo in casa. Un peruviano di 31 anni stava massacrando di botte la moglie, davanti al figlio di lei e al bambino avuto insieme, di soli due anni. Subito intervenuti, i poliziotti del Commissariato Lambrate hanno bloccato il marito violento portandolo via. Prima però l’uomo ha cercato di difendersi, riuscendo a colpire un agente e mandandolo in ospedale. Le ferite del poliziotto sono risultate guaribili in dieci giorni.

La tragedia è stata sfiorata ieri, all’alba di domenica 8 settembre, in un appartamento in via Bistolfi, a Milano. Come riportato da milanotoday, un peruviano, sembrerebbe ubriaco, avrebbe iniziato a picchiare la propria compagna, sua connazionale, sembra senza un motivo specifico. E lo ha fatto davanti ai figli. Da quanto emerso non sarebbe stata la prima volta, anche se la donna non aveva mai denunciato il suo aggressore. Si era solo limitata ad avvertire le Forze dell’ordine riguardo certe discussioni sfociate in violenza.

Questa volta però è stato il figlio più grande, 13enne, a prendere in mano il telefono e chiamare aiuto. Dopo essere stata medicata dal personale sanitario del 118, la vittima ha finalmente deciso di denunciare formalmente quell’uomo violento. L’aggressore è stato portato via dai poliziotti e verrà processato per direttissima. Dovrà rispondere delle accuse di violenza in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

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