Milano, migranti quota 5.400. La Regione contro il governo

In Lombardia sono 23.800. "Costa 25 milioni al mese". Ultimi dati del Pirellone: "Su 100, i clandestini sono 57"

L'ultimo dato, al Pirellone, viene letto con preoccupazione. Il resoconto scattato a fine giugno fotografa una situazione in cui in Lombardia sono ospitati 23.800 richiedenti asilo. E a Milano 5.476. «Un costo da 25 milioni di euro al mese» rimarca l'assessore all'Immigrazione Simona Bordonali (Lega). «Se il governo fosse così generoso anche con i lombardi in difficoltà - attacca - avremmo risolto la maggior parte dei nostri problemi».

La Regione stronca senza alcuna attenuante le politiche governative, anche alla luce dei dati aggiornati sull'esito delle richieste di asilo analizzate nel 2017 dalle commissioni di Milano e Brescia. «Agghiaccianti» li definisce l'assessore. «Su 4.076 casi analizzati dalle commissioni prefettizie, ci sono stati ben 2.028 dinieghi, ai quali dobbiamo aggiungere altre 294 persone che hanno fatto richiesta d'asilo e poi han fatto perdere le proprie tracce. Di fatto, in Lombardia 57 richiedenti asilo su 100 sono clandestini, mantenuti per anni in hotel, resort e centri accoglienza senza averne diritto».

A Milano, in particolare, su 2.745 casi esaminati, 350 persone hanno ottenuto lo status di rifugiato, 520 hanno ottenuto protezione umanitaria e 332 sussidiaria. In 1.285 casi non è stata riconosciuta protezione, 249 persone sono risultate irreperibili. «Le priorità del governo italiano sono ormai chiare - per l'assessore Bordonali - favorire l'arrivo di immigrati e destinare risorse alle cooperative per l'accoglienza di clandestini. Ormai tutto il mondo ha capito che l'Italia sta accogliendo centinaia di migliaia di clandestini» aggiunge Bordonali, che punta il dito contro il governo: «Riceviamo tante promesse e sentiamo tante chiacchiere, ma la situazione non cambia, anzi continua a peggiorare. La Lombardia ospita già il 13% dei richiedenti asilo presenti in Italia e che, nella stragrande maggioranza dei casi, saranno riconosciuti come clandestini. La nostra regione è satura», «il governo non può pensare di risolvere il problema scaricandolo sui sindaci - aggiunge - Deve darsi una mossa e fare quello che prevede la legge, rimpatriando in massa tutti i clandestini, con contestuale blocco navale per impedire altri sbarchi». Bordonali conclude chiamando i causa i primi cittadini del centrosinistra: «Mi auguro - dice - che i sindaci del Pd, come Sala e Gori, che nei giorni scorsi hanno cambiato idea sul referendum per l'autonomia, lo facciano anche in materia di immigrazione. Sarebbe fondamentale creare un fronte comune a livello istituzionale per dire che in Lombardia non c'è spazio per altri immigrati».

E intanto si discute addirittura di tendopoli come soluzioni estreme di accoglienza. Ne parlano i deputati della Lega Nord, Nicola Molteni e Paolo Grimoldi, definendo l'ipotesi - che secondo il Carroccio sarebbe stata lanciata dal Viminale, «una follia da respingere sul nascere».

Commenti

Gibulca

Ven, 07/07/2017 - 12:13

Ma perché proprio non riuscite a chiamarli immigrati? E' una parola giornalisticamente e grammaticalmente molto più corretta