Milano olimpica, esame a settembre

Una possibilità concreta se il Perù rinuncerà a ospitare il Cio. Sala: "Ce la faremo"

Potrebbe essere anticipata la sessione del Cio a Milano, viste le difficoltà espresse dal Perù, che avrebbe dovuto organizzarla a settembre ma che invece potrebbe tirarsi indietro. Non è un capriccio. L'anticipo di due anni della sessione del Comitato olimpico che dovrebbe stabilire a chi assegnare i Giochi olimpici del 2024 scegliendo tra Parigi e Los Angeles le metropoli rimaste in corsa, potrebbe essere organizzata a Milano dopo che il governo del Paese sudamericano ha deciso di sospendere i finanziamenti per l'evento. Sono altre purtroppo le priorità. I fondi servono infatti per venire a capo dell'emergenza provocata dalle alluvioni che hanno causato oltre 100 morti e 700 mila senzatetto. Il Governo peruviano cerca fondi per aiutare gli sfollati ed è chiaro che la sessione del Cio passa in secondo piano. Per cui l'ipotesi è quella che entri in gioco Milano come sostituta di Lima. La decisione ufficiale della rinuncia sarà presa nei prossimi giorni e a qual punto in sei mesi andrebbe trovata una sede per ospitare il Comitato olimpico. Tra le soluzioni alternative ci sono Dubai, Abu Dhabi e Doha ma è stata ventilata anche l'ipotesi di Milano già candidata unica come sede della sessione Cio 2019. Il dossier preparato per da Coni, Comune e Regione a sostegno della candidatura tra due anni è stato ritenuto soddisfacente dal Cio tanto da far pensare che i delegati possano essere già ospitati quest'anno. Si tratta ovviamente di una ipotesi ma nel caso diventi qualcosa in più «l'allarme» pare già scattato: «Se così fosse, se si dovesse decidere di portare la sessione del Cio da noi- ha spiegato il sindaco Beppe Sala- la città farà i salti mortali. La questione non è stata sottoposta formalmente, ma si stanno facendo delle riflessioni». Della questione Sala ha detto di aver parlato velocemente anche con il presidente del Coni Giovanni Malagò. «Quello che mi sento di dire - ha aggiunto il sindaco - è che pur capendo che sarebbe un'altra sfida se ce lo chiedessero faremmo di tutto per farlo a settembre di quest'anno. Comunque vediamo nei prossimi giorni, la palla è nel campo del Coni, ma se ce lo chiederanno lo faremo». E anche il Coni pare in attesa: «E' tutto un discorso prematuro, non mi permetto di esprimere un giudizio- ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, pochi giorni fa a margine della presentazione del campionato italiano di baseball nella sede del Coni Lombardia, a Milano, a chi gli chiedeva un commento sulla disponibilità dichiarata per fare di Milano la sede della Sessione Cio 2017 al posto di Lima- In Perù hanno dei problemi spaventosi, che vanno al di là dal dei decessi, che sono legati ai collegamenti e agli sfollati, che creano un clima non adatto ad un grande appuntamento sportivo internazionale. Si stanno facendo delle riflessioni, ma consentitemi di dire ora è presto».