A Milano ora arrivano i robot Una «tre giorni» tecnologica

Al Portello c'è «Technology Hub» da domani a sabato tra realtà virtuale, aumentata e guanti intelligenti

Ma che cosa è un «Cobot»? Domanda da cento milioni di dollari se non si è, come si dice, «del campo». Ma la risposta fa drizzare le orecchie anche a chi ama, anche solamente da cultore, il progresso, la tecnologia e l'innovazione scientifica. Col termine «Cobot» si intende: «collaborative robot», applicazioni capaci di lavorare a fianco dell'uomo.

Questi e molti altri argomenti saranno di scena alla «tre giorni tecnologica» della Technology Hub, a MiCo-Fieramilanocity, da giovedì a sabato, tra dimostrazioni, workshop e convegni. Tra i grandi temi e gli strumenti al centro: l'intelligenza artificiale che lavora a fianco dell'uomo, vale a dire robot che apprendono con l'esperienza, robot umanoidi, macchine robotiche, computerizzate e di simulazione per migliorare la produttività e la competitività delle aziende. Qualche esempio per capire meglio?

«RoboThespian», robot che comunica e interagisce con tutti; è controllato da un computer integrato, che gli permette di muovere la testa, le braccia e le mani in un modo incredibilmente realistico e fluido. E ancora, tra le novità previste, il centro di ricerca della «Piaggio» dell'Università di Pisa che presenterà pure il suo lavoro sull'interazione uomo-macchina usando il robot umanoide «Face». Un' «intelligenza» che si fa «comprendere» cambiando le espressioni del volto (rabbia, disgusto, paura, gioia, tristezza e sorpresa).

Non solo intelligenza artificiale però. La manifestazione è all'insegna dell'innovazione tecnologica, in tutte le sue declinazioni: l'evento si rivolge al mondo imprenditoriale, con l'obiettivo di mostrare le potenzialità delle innovazioni del nostro tempo. Una manifestazione assai articolata, con ben otto settori da visitare, l'esposizione spazia dalla stampa 3D all'additive manufacturing, passando per la realtà virtuale, aumentata e internet. Di più.

Alla «tre giorni» all'insegna dell'innovazione si troveranno i cosiddetti «guanti intelligenti» che indirizzano i movimenti con i segnali bioelettrici dei muscoli, sistemi indossabili a supporto di persone con disabilità, software per il design review e la progettazione additiva, sistemi di progettazione computazionale e algoritmica. E altro ancora da ammirare.

Technology Hub, in conclusione, guardando al recente passato vanta numeri da record, basta andare all'edizione dell'anno passato: 6.954 visitatori, 170 espositori, nove aree dimostrative, undici iniziative speciali e 89 tra workshop e convegni. Molteplici i settori di applicazione esplorati: tecnologie industriali; medicale; dentale; edilizia e architettura; arredo e design; arte e beni culturali; gioiello e bijoux; moda e calzatura; giocattoli; e infine la didattica.