Milano, ora la guardia medica si sposterà col taxi

Scoppia il caso a Milano, dove i dottori dovranno prendere il taxi per effettuare e visite a domicilio ai pazienti

Sono andati deserti due bandi per la fornitura dei mezzi e degli autisti per accompagnare i medici della guardia medica nelle visite domiciliari e allora, d'ora in poi, i medici dovranno prendere il taxi per effettuare le visite a domicilio, a Milano.

E non è una bella notizia per i pazienti, visto che tale modalità rallenterebbe la rapidità di intervento dei professionisti. Da venerdì uno novembre, infatti, i medici della cosiddetta "continuità assistenziale" non sono più accompagnati a casa dei pazienti dagli autisti volontari delle Croci.

L'Anpas, l' associazione di volontariato che si occupa di soccorso e servizi socio-sanitari i, non ha considerato vantaggiosa la proposta e dunque non ha preso parte ai due concorsi, come spiega il Corriere di Milano.

La soluzione dell'Agenzia di Tutela della Salute è dunque il ricorso alle auto bianche, ai taxi. L'accordo raggiunto è di 50 euro a uscita: seppur vantaggioso economicamente, non convince Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani, per "ragioni di sicurezza".

Motivo per il quale Snami e le stesse guardie mediche sperano che si possa trovare nel prossimo futuro un punto d'incontro con Anpas per una terza gara d'appalto, così da continuare a servirsi degli autisti-volontari.

Commenti
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bimbo

Lun, 04/11/2019 - 11:57

Più si tira avanti e più si ritira indietro.. Poi col traffico che c'è.. hihihihihihihi mai prendere confidenze!

buonaparte

Lun, 04/11/2019 - 20:54

l'italia che non ha i soldi per i propri cittadini vuole mantenere l'africa con 3000 euro al mese mentre per un figlio italiano ci sono 130 euro al mese . vergogna sinistra italiana .. proprio ieri abbiamo letto che non ci sono i soldi per dare da mangiare ad una ammalata sarda mentre abbiamo i soldi per mettere in albergo dei clandestini e far guadagnare gli amici della sinistra

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nando49

Mar, 05/11/2019 - 10:20

Siamo un paese allo sfascio. Mesi e mesi per una visita specialistica. Ticket e super ticket. Burocrazia all'assurdo. Alla fine ci fanno rimpiangere i tempi della DC e del PSI.