Picchia la moglie davanti alla famiglia, ma il figlio 13enne la salva

Un 31enne di origini peruviane è finito in carcere dopo la denuncia del figlio della compagna: ora sarà processato per direttissima, per violenza in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale

È intervenuto durante un litigio in casa e l'ha salvata. È accaduto domenica mattina presto, a Milano, dove un 13enne ha assistito a un episodio di violenza, che coinvolgeva la madre e il marito, e ha chiamato subito i soccorsi, componendo il 112. In base alle prime ricostruzioni, il ragazzino alle forze dell'ordine avrebbe spiegato subito che l'uomo la stava picchiando con violenza all'interno della loro abitazione, in via Bistolfi, e in base a quanto riportato da Milano Today, l'arrivo degli agenti del Commissariato Lambrate nell'appartamento di via Bistolfi avrebbe fermato la furia dell'uomo, finito in carcere.

Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo, un 31enne di origini peruviane, era ubriaco e avrebbe picchiato la compagna, sua coetanea e connazionale, senza alcuna motivazione. Non aveva precedenti penali per violenze, ma la donna in precedenza, in alcune occasioni, aveva avvertito le forze dell'ordine per litigi (solo verbali) risultati eccessivi. Ieri pomeriggio, infatti, la donna, dopo aver fatto medicare le ferite riportate per l'aggressione, ha formalizzato la sua denuncia.

L'uomo sarà processato per direttissima, con l'accusa di violenza in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. Davanti agli agenti, infatti, il 31enne ha provato a resistere, ferendo un poliziotto (finito poi in ospedale con dieci giorni di prognosi).

In casa, al momento dell'aggressione, oltre al 13enne (figlio solo della donna) era presente anche il figlio della coppia, un bambino di due anni.