A Milano il primo EcoTeatro: "Spettacoli a impatto zero"

Marisa Laurito inaugura oggi con un «suo» classico: «In scena i Sud del mondo». In arrivo Milo e Gullotta

Anche andare a teatro può essere utile nella lotta - oggi assai in auge - per salvaguardare il pianeta tutto, o perlomeno migliorare i nostri immediati dintorni. Così a Milano, città che arriva sempre prima, nasce l'EcoTeatro, con relativa ecorassegna di spettacoli, in cartellone da oggi.

Marisa Laurito, in coppia con Charlie Cannon, tiene a battesimo la sala, con due repliche (stasera e domenica pomeriggio) del collaudato spettacolo «Nuie' Simm'e' d'o' Sud». Il Sud di Laurito - attrice e conduttrice radiofonica, divenne famosa in tv come cugina di Renzo Arbore in «Quelli della notte» (sono passati 35 anni) - non è soltanto la sua Napoli del cuore, dove progetta di tornare a vivere con il compagno bresciano. «No, qui ci si diverte con tutti i Sud del mondo», dice la protagonista, mentre cerca di non far abbaiare i due adorati cani. «Un viaggio nella musica napoletana e internazionale per raccontare l'esuberanza e la vitalità di uno stile di vita. Lo spettacolo, modulato a seconda del luogo, cambiando ad esempio il numero degli orchestrali, di solito quattro, ha avuto successo clamoroso persino in Canada e vanta negli ultimi anni migliaia di tutto esaurito». Continua Laurito: «Sono orgogliosa di inaugurare questa sala, prima in Italia attenta all'ambiente, con spettacoli sostenibili a impatto zero. Una scelta coraggiosa che sposo in pieno: dovrebbe far piacere a tutta la Milano che frequenta i teatri. In teatro nasce e circola il dibattito culturale, giusto che venga fatto senza sprechi».

Ma come funziona l'EcoTeatro, e dove si trova? È una sala da 500 posti, con spazi espositivi, ed esiste dal 1966, in via Fezzan 11. Per molti anni è stata un cinema, poi sala della comunità del Piccolo Cottolengo di Don Orione. Ha avuto un lungo periodo di chiusura per ristrutturazione. E ora, con le risate e la musica di Marisa Laurito, ecco la nuova vita «green» di una sala molto accogliente. Con la guida del direttore Marco Daverio, direzione artistica di Walter Palamenga e contributo green di Jenny Rizzo, la sala si riempie di contenuti. Dopo Laurito, sono in calendario Loredana Cannata, Gianfranco d'Angelo, Sabrina Impacciatore, Patrizia Pellegrino, Sandra Milo, Leo Gullotta e altri, tutti in prima linea nella sostenibilità. Un'ecostagione che si concluderà a maggio 2020.

La patente di ecosala deriva da scelte come la fornitura elettrica per gli spettacoli tutta da fonti rinnovabili; l'eliminazione della plastica usa e getta; la politica inclusiva verso le fasce di pubblico più deboli; l'eticità nei rapporti di lavoro, con contratti regolari e salario equo da parte della cooperativa, ente gestore senza fini di lucro; pulizia con prodotti ecologici; biglietteria dematerializzata e sconti per chi arriva in bicicletta; parte degli incassi destinati alla piantumazione di nuovi alberi. Un teatro che funziona come virtuosa macchina non solo di sogni e cultura, ma volano per l'economia del rispetto ambientale: per una volta, la periferia sa marciare avanti.