Milano, Sala dice "no" a due padri gay: "Ma perché le donne sì?"

Due padri gay di Milano non hanno avuto il riconoscimento delle loro figlie. Ma a giugno, Sala ha dato l'ok per due donne che avevano avuto un bimbo con fecondazione eterologa

A giugno, davanti a tutte le telecamere, il sindaco di Milano Giuseppe Sala aveva corretto gli atti di nascita di bimbi di due donne nati in Italia ma tramite fecondazione eterologa. Era stato un gesto impegnativo che il sindaco aveva commentato dicendo: "Siamo felici che nella nostra città siamo tutti uguali". Ma adesso, quest'uguaglianza sembra essere già finita: come dimostrato dal caso di due uomini che hanno raccontato le loro vicissitudini al Corriere della Sera.

Il Comune di Milano si è infatti rifiutato di riconoscere un atto di nascita di un bimbo di una coppia gay. Questa volta non composta da due donne ma da due uomini. E a questo punto la domanda sorge spontanea: perché due donne sì e due uomini no? Il Comune di Milano afferma che "il Ministero dell’Interno non si è ancora espresso sulla tematica oggetto delle istanze di trascrizione degli atti di nascita con paternità omosessuale e ha invece interessato l’Avvocatura di Stato". Eppure è dall'inizio dell'anno che il Comune agisce ugualmente, e aveva aveva riconosciuto i figli di due coppie di padri gay milanesi, che avevano ottenuto un figlio grazie all'utero in affitto.

Sta di fatto che ora queste due bambine rimangono in un limbo. "Mentre sul loro passaporto americano sono registrate come figlie sia mie che di mio marito, in Italia non hanno genitori" spiega uno dei papà. E in effetti il cambio di rotta lascia perplessi, soprattutto per la differenza di trattamento fra uomini e donne. Una divergenza che uno dei due padri commenta così: "significa che il Comune di Milano considera noi padri dei genitori di serie B, meno genitori degli altri?".

Commenti

VittorioMar

Ven, 28/09/2018 - 16:46

..perché per due padri E' TRAUMATICO PER I BAMBINI E PER I COMPAGNI DI SCUOLA ...per due donne passa inosservato ...!!

Divoll

Ven, 28/09/2018 - 16:49

Quella foto e' l'emblema dell'orrore della cosidetta "famiglia omo". Gli adulti abbracciati faccia a faccia, ma di spalle al bambino appeso fuori, in equilibrio precario, come un ammennicolo ornamentale di secondaria importanza che, se cade e si rompe, non fa niente, tanto poi se ne compra un altro.

Divoll

Ven, 28/09/2018 - 16:51

W la famiglia NATURALE e NORMALE! La pietra miliare, la base fondante di una societa' sana, forte e coesa (ovvero, proprio cio' che le elite apolido-globaliste temono come il diavolo l'acqua santa).

Giorgio5819

Sab, 29/09/2018 - 12:38

...perché il cervello dei comunisti é lercio...

fifaus

Sab, 29/09/2018 - 14:45

poveri bambini!

Giorgio5819

Sab, 29/09/2018 - 20:01

Infami che si trastullano con la vita di bambini innocenti sacrificati ai loro giochi malati .