Milano, svastiche e insulti omofobi sulle pareti della scuola

"Contro questo luogo di solidarietà si è scagliata la violenza dell'intolleranza e del razzismo"

Svastiche, insulti omofobi, disegni osceni incisi sulle pareti con della vernice rossa. È successo sabato notte, nella scuola di Cultura Popolare in via Bramantino, alla periferia nord. Un assalto di matrice neofascista nella sede di un collettivo che lavora anche su progetti di integrazione per migranti. La scuola avrebbe dovuto riprendere le attività in settimana.

Oltre agli insulti (sgrammaticati) e ai disegni osceni, sulle pareti è stato scritto "W Salvini" e, in modo spregiativo, il nome di Allah in arabo, riporta il Corriere. Le aule sono inoltre state messe completamente a soqquadro con banchi, sedie e materiali rovesciati.

"La scuola di cultura popolare in via Bramantino, a Milano, ha subito un assalto intimidatorio di vigliacchi fascisti. Che hanno lasciato firme anonime, perché sono vigliacchi, ma politicamente perfettamente identificabili. Questo è il risultato delle politiche di ordine pubblico del Ministro dell'Interno Salvini, a cui, riconoscenti, questi criminali inneggiano", commenta su facebook dell'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno.

Il fatto è stato inoltre denunciato dall'associazione antifascista e arcobaleno "I Sentinelli di Milano", dall'ex consigliere comunale di Milano, Fabio Galesi che su facebook ha scritto: "assalto fascista alla scuola di Cultura Popolare in via Bramantino, nel Municipio 8, che da oggi avrebbe dovuto riprendere le attività" e dal presidente di Anpi, Roberto Cenati: "Contro questo luogo di solidarietà si è scagliata la violenza dell'intolleranza e del razzismo".

Volontari adulti e bambini si sono infine prodigati per ripulire la scuola.

Commenti

pico72

Dom, 16/09/2018 - 18:26

Non si discuta sul fatto che sia colpa di Salvini o meno, la colpa è un istituto del codice penale. No si discuta però, altrettanto, se ci sono responsabilità di una classe dirigente violenta e razzista. Quando il vertice usa parole dissennate il popolo non cambia idea. Ma si sente autorizzato e legittimato a scatenare i pensieri più bassi. talmente bassi che neppure Salvini li può concepire. Occorrerebbe solo che concepisse il concetto di rsponsabilità.

Ritratto di Suino_per_gli_ospiti

Suino_per_gli_ospiti

Dom, 16/09/2018 - 18:35

Indagare sempre verso la solita direzione: i nazi sanno disegnare le svastiche, chi cercava pubblicità con questi graffiti evidentemente no. C'è per caso una moschea abusiva nei dintorni?

Giorgio5819

Dom, 16/09/2018 - 22:02

Tipico gesto di comunisti ignoranti e incapaci, entri nel più vicino centro asociale e trovi le manine sporche di vernice....

Ritratto di Popeye

Popeye

Dom, 16/09/2018 - 22:47

Mi ricorda molto le etichette sul portone: "Qui abita un antifascista".