Nasce la Banca del latte materno

La clinica custodirà il nutrimento essenziale per i 150 prematuri di cui si occupa ogni anno

Elena Gaiardoni

La Milano da bere offre succhiotti e biberon, garze e cocktail a base di latte di mamma. Va così oggi sotto la Madonnina grazie alla nuova Banca del latte donato della clinica Mangiagalli.

Da Euriclea a Camilla. Non staremo qui a enumerare tutte le nutrici che allattarono i più noti uomini della storia, in questo caso Euriclea con Ulisse, Camilla con Napoleone, donne che attaccavano alle mammelle altri bambini oltre che il loro figlio, sperando per quelle creature non cresciute nel loro ventre un destino grande come il loro latte. E' proprio «Nutrici» è il nome della Banca del latte nel reparto di Terapia intensiva neonatale del Policlinico, stanze silenti dalle quali non si leva né un rigurgito né un pianto, perché i piccoli sono nati così presto da non avere voce nel capitolo della vita.

Sono cento e cinquanta su mille i prematuri che ogni anno vengono alla luce su questi lettini, ordinati nel più grande reparto d'Italia e tra i primi d'Europa. Corpi minuscoli che non pesano neppure un chilo e mezzo. Hanno bisogno di latte materno, l'unica medicina al mondo che non cura ma alleva, fa crescere, aggiunge al corpo la forza di un altro corpo. «Il latte materno donato riduce l'incidenza delle infezioni in generale, ma soprattutto di patologie intestinali gravi - spiega il professor Fabio Mosca, direttore della Terapia intensiva neonatale e della neonatologia del Policlinico -. Alle mamme che vogliono essere «Nutrici» forniamo un tiralatte e altro materiale necessario. Grazie a Human Milk Link garantiamo il ritiro a domicilio e la consegna sicura alla nostra banca».

A ogni donatrice verrà consegnato un libro con alcune piccole regole da rispettare affinché il latte sia estratto dal seno nel miglior modo possibile. «E' importante sottolineare che una mamma non toglie assolutamente nulla al proprio figlio. Il nutrimento che deciderà di dare a noi è un quantità in più che altrimenti andrebbe sprecata». La banca della Mangiagalli fa parte dell'associazione italiana Banche del latte umano donato, nata a Milano nel 2005. Oggi conta sul territorio nazionale ben trentatre strutture dedicate alla raccolta del liquido materno.

Una volta arrivato in Policlinico, il siero materno viene pastorizzato, quindi analizzato per misurarne le proprietà nutritive, ovvero la presenza di carboidrati, proteine e lipidi, e conservato in speciali freezer, capaci di raccoglierne oltre mille litri. Ogni fase è controllata per garantire sicurezza e qualità, ogni passaggio è registrato grazie a un sistema di tracciamento. «Una volta pronto - conclude Mosca - viene distribuito gratuitamente ai neonati», anche a quelli nati a termine ma che hanno gravi intolleranze o patologie particolari, oppure a quelli le cui mamme non avessero prodotto latte a sufficienza.