«Nel nome del latte» La protesta dei pastori diventa una mostra

Negli scatti di Pintore la lotta dei lavoratori sardi. L'esposizione andrà poi a Strasburgo

Viviana Persiani

Raccontare un fatto di cronaca non è, apparentemente, difficile: basta descrivere i fatti, come la scuola di giornalismo insegna. Quando, invece, si vuol dare anima all'episodio e offrire anche una tavolozza di sentimenti, ecco che l'arte della fotografia può sorreggere la semplicità di un'esposizione di parole. I media hanno informato l'Italia della guerra del latte che i pastori sardi hanno combattuto per valorizzare il frutto del loro lavoro. Un fatto di cronaca che, attraverso la mostra fotografica Nel Nome del latte, di Francesco Pintore, esposta, il 30 e il 31 marzo, al Palazzo delle Stelline (dalle 9,30 alle 20.00) racconterà di pathos, umanità, disperazione, ma anche sacrificio e fatiche del lavoro quotidiano, capace, nonostante tutto, di appassionare. «Non avevo di certo intenzione di dare vita ad una mostra sulla guerra del latte che ha coinvolto il mondo della pastorizia sarda - spiega il Francesco Pintore, giornalista professionista di Desulo, in provincia di Nuoro, impegnato nella redazione del quotidiano L'Unione Sarda e appassionato di fotografia-. Da un anno e mezzo, però, stavo lavorando a un progetto fotografico sul pastoralismo in Sardegna. È un mondo che conosco molto bene, essendo figlio e nipote di pastori. Pertanto, quando è scoppiata la protesta, ne sono rimasto coinvolto, tanto da voler offrire il mio contributo attraverso degli scatti». Nel Nome del Latte è un progetto fotografico che, oltre a raccontare con le immagini la lotta dei pastori, regala uno scenario ben più romantico e anche commovente legato alla tradizione della faticosa attività dei pastori, ancora fervente in Sardegna. «Avevo già raccolto istantanee che riprendevano angoli di tutta la campagna sarda. Ho viaggiato molto per offrire un reportage più completo possibile. È stato, poi, Stefano Maullu, molto sensibile alla protesta dei pastori sardi, a chiedermi di mettere a disposizione i miei lavori per poter sensibilizzare sia gli italiani, ma anche i parlamentari di Strasburgo». Maullu, infatti, Europarlamentare milanese, che già vent'anni fa diede vita all'associazione Ambasciata di Sardegna, con l'obiettivo di dare ai sardi emigrati un luogo di confronto e incontro, è promotore della mostra fotografica che sarà esposta anche a Strasburgo al Parlamento Europeo dal 15 al 18 aprile. «Un gran privilegio, ma la cosa più importante è riuscire a toccare le corde dell'anima di chi, attraverso le mie fotografie, può emozionarsi». Come spiega lo stesso Maullu: «Ho seguito da vicino la protesta dei pastori sardi e nelle foto di Francesco Pintore ho trovato cronaca, attualità, umanità che compongono un racconto sorprendente, vero. Raccontare la Sardegna è affascinante e in questa rassegna si vivono aspetti unici dell'isola».