Nella via degli abusivi festa per una casa assegnata

Trasloca una delle poche famiglie regolari. Ma Municipio e Aler strappano l'alloggio al racket

«Un segnale agli abusivi. E un segnale ai cittadini perbene». San Siro, girone degli abusivi. Nella strada degli abusivi, l'assegnazione di un appartamento a una famiglia che ne ha diritto diventa un evento, una notizia. Un evento da celebrare. Il presidente del Municipio 7 sta consegnando le chiavi di una casa popolare a una signora e a suo figlio. Questa famiglia milanese ha diritto di avere quella casa. E non è affatto scontato, se è vero che a San Siro, su oltre 2.500 alloggi, oltre 800 sono occupati abusivamente. Quell'appartamento è una goccia di legalità in un mare di soprusi che i prepotenti fanno ai danni dei più deboli. Quell'alloggio è in via Tracia, una via particolarmente difficile nel quadrilatero che è un buco nero: via Paravia via Tracia, via Micene e via Civitali. E fino a pochi giorni fa era abitato da un'altra famiglia di regolari assegnatari. Un'altra eccezione. Un paio di settimane fa, in occasione della visita della commissione di inchiesta sulle periferie, Bestetti è stato avvicinato da questi cittadini di San Siro, che gli ha annunciato che avrebbero lasciato casa. Quella famiglia era in prima linea contro le occupazioni abusive e al presidente della Zona ha detto che sarebbe stato un colpo al cuore vederla finire in mano al racket e all'abusivismo. Bestetti ha preso a cuore la situazione, ha incontrato presidente di Aler, che si è mostrato interessato al caso, e ha inaugurato un'alleanza fra Municipio 7 e Aler, chiedendo di velocizzare al massimo assegnazione tramite graduatorie. Nel giro di tre settimane è uscita la famiglia uscente ed è entrata subito una piccola impresa per eseguire dei lavori di adeguamento dell'impianto elettrico. I lavori sono finiti ieri mattina e alle 13 è entrata la nuova assegnataria con il figlio. «Ovviamente e giustamente - racconta il presidente - ci hanno chiesto di star loro vicini anche nei prossimi mesi e io ho spiegato loro che questo vuole essere il simbolo di un nuovo inizio per il quartiere. Noi vogliamo dare un segnale chiaro ai cittadini perbene, vogliamo dire loro che non sono soli e non devono arrendersi. E vogliamo dare un messaggio anche agli abusivi, vogliamo far capire a tutti che San Siro non è più terra di nessuno e che riconquisteremo casa per casa ai cittadini che ne hanno davvero diritto». «È una goccia nell'oceano - aggiunge Bestetti - ma l'inizio di un percorso. Quello che abbiamo promesso lo stiamo facendo con la collaborazione di Aler. Se Aler e istituzioni si alleano, sono sicuro che la sfida la possiamo vincere». Il Quadrilatero di San Siro sarà il campo di questa battaglia simbolica: «Sono le vie più complicate, quelle in cui concentrare gli sforzi, per ridare senso alle politica e alla lotta contro l'abusivismo, casa per casa. Chiederò a breve un incontro al prefetto. E mi auguro comunione di intenti fra tutti gli schieramenti. Chi strizza l'occhio ai centri sociali non fa il bene dei cittadini onesti. Parte del racket viene gestito da loro. E noi con loro non vogliamo avere nulla a che spartire».