«No a nuovi taxi ma metrò di notte»

La categoria boccia il sindaco. Fi: «Ci batteremo contro le licenze»

«Non è pensabile che in una città come Milano, dove i taxi rappresentano l'1,2 % del trasporto pubblico (per persone trasportate) si punti l'indice contro di noi, quando Atm e Comune che tra l'altro aumenteranno anche il costo dei biglietti, non fanno niente per potenziare il servizio». É la reazione di Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 02.4040, all'intenzione del sindaco di rilasciare 500 nuove licenze taxi. «Anche se ci fossero 100mila auto bianche a Milano - provoca Boccalini -, quando chiudono le metropolitane e i bus smettono di girare non basterebbero comunque a colmare le lacune del trasporto pubblico. E il gioco dello scaricabarile sui taxi ha francamente stufato». Insiste piuttosto sulle seconde guide «che possono aumentare il numero di veicoli circolanti senza aumentare il numero delle licenze. Se il Comune vuol fare qualcosa di concreto per la mobilità, cominci a tenere aperto il metrò anche di notte». Il rappresentante dei tassisti contesta il piano portato al tavolo con le associazioni di categoria venerdì scorso dall'assessore alla Mobilità Marco Granelli: «Qualcuno dovrebbe seriamente pensare di dimettersi perchè incapace di gestire un servizio pubblico degno di una città europea»

Il capogruppo di Forza Italia in Regione, Gianluca Comazzi, sta dalla parte dei tassisti: «Come spesso accade, la sinistra milanese condiziona la vita di cittadini e lavoratori con decisioni calate dall'alto, frutto di un approccio ideologico. Questa volta a farne le spese potrebbero essere i tassisti milanesi, una categoria che svolge un servizio essenziale ma che la giunta Sala non ha mai saputo tutelare». Ribadisce che «il tema non è rilasciare 500 nuove licenze (decisione che non ci convince e contro la quale ci batteremo nelle sedi opportune). Basterebbe introdurre le seconde guide, che consentirebbero di aumentate il numero di taxi in servizio, preservando il numero attuale di tassisti senza rilasciare nuove licenze. Del resto, la giunta, anziché aumentare le tariffe Atm dovrebbe pensare a offrire un servizio di trasporto pubblico adeguato alle esigenze di una grande città come Milano». Forza Italia è «pronta a recepire le istanze dei rappresentati sindacali, affinché venga avviato un confronto serio e costruttivo sul tema. Decisioni di questo tipo vanno condivise con i diretti interessati, senza imposizioni da parte della politica».

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