Nomine, braccio di ferro tra Pdl e Lega Abelli corre per Lombardia informatica

(...) della Lega Domenico Aiello che sarebbe «incompatibile». In quota Carroccio resterà Ersaf, l'ente regionale che si occupa di agricoltura e foreste, mentre alla presidenza di Lombardia informatica l'indicazione del Pdl è per l'ex deputato Giancarlo Abelli anche se sul suo nome Maroni e il segretario lombardo della Lega Matteo Salvini fanno resistenza. Presidenza Corecom a Giulio Boscagli, l'ex assessore e cognato di Roberto Formigoni, mentre come consiglieri confermata la giornalista Federica Zanella e per la Lega entra l'ex direttore dell'ufficio stampa del consiglio regionale Gianluca Savoini. Movimenti in vista anche per Ferrovie Nord dove l'ex consigliere comunale Francesco Triscari potrebbe sostituire Norberto Achille alla presidenza. Per TreNord deciderà l'assemblea dei soci, anche se la Regione che è l'azionista di maggioranza vorrebbe confermare Luigi Legnani. Il problema è che in uscita da Sea c'è il manager in quota Lega Giuseppe Bonomi che potrebbe aspirare alla presidenza con Legnani amministratore delegato. Da designare anche i vertici di Finlombarda e di Èupolis Lombardia, l'Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione dopo l'entrata in consiglio regionale del politologo Stefano Bruno Galli diventato capogruppo della Lista Maroni: in lizza l'ex potentissimo segretario generale della Regione nell'era Formigoni Nicolamaria Sanese e il leghista Poli.
Oggi è convocato il nuovo consiglio di amministrazione della Sea che dopo la turbolenta assemblea di lunedì dovrebbe nominare Pietro Modiano alla presidenza. Ma Salvatore Bragantini, Susanna Zucchelli, Mario Aspesi, Susanna Stefani per il Comune e Modiano, Mauro Maia e Renato Ravasio per il gruppo F2i dovranno anche sciogliere il nodo del rapporto col presidente uscente Giuseppe Bonomi che è anche direttore generale. Il problema sono le deleghe da attribuire al presidente Modiano che ad interim sarà anche direttore generale, ma anche i rapporti tra soci dopo che Vito Gamberale, contro il parere del Comune, ha confermato la presenza nel cda dei due rappresentanti di F2i indagati per aggiotaggio dopo la mancata quotazione in Borsa di Sea.