Nomine, giro di valzer per l'assistente di Sala E un dirigente di Firenze

Polemiche per le nuove assunzioni esterne Sciopero generale dei dipendenti il 3 febbraio

Marta Bravi

Una funzionaria interna al Comune che si mette in aspettativa e viene assunta da esterna Direttore operativo con l'interim della Direzione organizzazione e risorse umane, e un direttore del settore Direzione organizzazione e Risorse umane «soffiato», si fa per dire, al Comune di Firenze. Sono due i casi esemplari di nomine finite nel mirino delle contestazioni per la riorganizzazione della macchina comunale. Un riassetto che ha scatenato le ire dei sindacati, ma non solo, che hanno proclamato lo sciopero generale per il 3 febbraio e il blocco degli straordinari per un mese dal 27 gennaio.

Il Direttore è Carmela Francesca, funzionaria, dirigente del settore Case popolari, già nel cda di Atm, ma soprattutto conosciuta da Beppe Sala tra il 2009 al 2010, quando cioè l'ex manager viene chiamato da Letizia Moratti come direttore generale. Dal 2009 al 2012, infatti, ricopre incarichi di supporto alla direzione generale. Bene Carmela Francesca dunque, come funzionario a tempo indeterminato, partecipa alle selezioni esterne e viene nominata appunto Direttore operativo con scadenza fino a fine mandato del sindaco, con un compenso di circa 140mila euro. «A questo punto, come funzionario a tempo indeterminato del Comune, entra in aspettativa senza assegno» spiega una nota del Comune. Tradotto: un assegno da 45mila euro l'anno. «E proprio in qualità di funzionario comunale, la dottoressa Francesca ha partecipato al bando per la posizione di Direttore operativo. Questo è stato possibile perché il Comune di Milano ha scelto di aprire le selezioni degli incarichi secondo l'articolo 110 anche ai lavoratori interni all'amministrazione favorendo un percorso di valorizzazione e crescita professionale».

Altra nomina contestata quella di Valerio Iossa a direttore della direzione Organizzazione e risorse umane, stesso incarico che ricopriva attualmente al comune di Firenze con il sindaco.

E c'è chi grida allo scandalo, oltre ai sindacati. «Ci sono tanti dirigenti interni bravi che verranno penalizzati per lasciare spazio a quelli esterni che possono essere assunti, ma soltanto quando non ci sono professionalità presenti- attacca Gianluca Comazzi, capogruppo di Forza Italia in Comune -. E che strana coincidenza che da Firenze, culla del renzismo, arrivi un dirigente che avrà ruolo apicale nella nostra città».

Tutte le sigle sindacali proprio su quieto punto hanno indetto uno sciopero generale per venerdì 3 febbraio. Il personale del Comune si fermerà nelle prime quattro ore di servizio, i turnisti le ultime quattro ore, il personale educativo e docente incrocerà le braccia per l'intera giornata. Tra i punti contestati anche «i bandi di concorso che non riconoscono alcun punteggio per il servizio prestato dai lavoratori a tempo determinato e non è stata prevista la riserva per gli interni, in quasi tutte le selezioni, unico strumento per riconoscere la professionalità acquisita dai lavoratori dell'Ente».