Una notte all'opera, con il rock dei Green Day

Ad Assago in scena «American Idiot»: uno show costruito su un album della band Usa

Il nuovo anno in musical al Teatro della Luna apre con uno show inedito in Italia e atteso, per una volta, non solo dagli appassionati del genere. Si tratta infatti di American Idiot, opera rock costruita attorno all'album concept dei Green Day del 2004, approdata sul palcoscenico nel settembre 2009 a Berkley, città nata della band americana, successivamente consacrata a Broadway da un solido successo (due Tony Award nel 2010), infine sbarcata nel a Londra nel 2015. È il regista Marco Iacomelli, con la co-produzione STM Scuola del Teatro Musicale, Fondazione Teatro Coccia e Reverse Agency e con il sostegno di Fondazione CRT a raccogliere la sfida di farne un'edizione italiana, in cartellone nello spazio di Assago fino al 12 febbraio (ore 21, sabato ore 15.30-21, domenica ore 15.30, ingresso 59-19 euro, info 892.101): un progetto che il regista novarese realizza dopo la coraggiosa e apprezzata messa in scena, nella scorsa stagione, del musical a tema pischiatrico Next To Normal. Musica rock, storia drammatiche, messaggio importante: per ricorrere alla nota formula, dunque, non solo lustrini e paillettes.

«Alla maggior parte del pubblico italiano non è ancora chiaro che il musical è un mondo variegato, con svariati filoni spiega Iacomelli Ci sono i titoli per famiglie, quelli di puro entertainment, ma anche quelli incentrati sulla realtà e sul contemporaneo. La nostra scelta, come avvenne con Next To Normal, è quella di puntare su titoli anglosassoni particolari». L'appeal di American Idiot è comunque forte, trattandosi di una storia giovanile costruita sulle canzoni dei Green Day, band che ha segnato gli anni Novanta e Duemila con il proprio punk rock ruvido ed essenziale e che in questo show porta brani come 21 Guns, Jesus of Suburbia, Wake Me Up When September Ends, Good Riddance e la stessa American Idiot.

«Sicuramente attirerà i fan della band di Berkley, che tra l'altro sono passati pochi giorni fa proprio qui di fronte, al Forum di Assago», spiega il regista. Scritto dal cantante e chitarrista dei Green Day, Billie Joe Armstrong, American Idiot è il racconto di formazione di tre giovani amici, Johnny, Will e Tunny, alla ricerca di un senso della loro vita in una società - l'America post-11 Settembre - dove lo strapotere dei media produce paradossalmente apatia e dove la vita di provincia offre poche prospettive. Da qui l'idea di misurarsi con la grande città, restare feriti dalle sue insidie (insoddisfazione, droga) e, per uno di loro, la scelta di partire per il fronte in Medio Oriente.

Nel ruolo di Johnny, il principale protagonista, c'è un giovane ventenne milanese, Ivan Iannacci, debuttante assoluto in un musical, scelto da un casting su oltre settecento candidati. Quando gli si chiede come abbia fatto a vincere la sua personale corsa, Ivan ha la risposta pronta: «Son da sempre un fan dei Green Day, ho un timbro vocale simile a quello di Armstrong, mi sono presentato al provino conoscendo a fondo la materia. Ho anche cantato e suonato per qualche tempo in una band. Non pensavo di farcela, è stato il mio insegnante di canto a convincermi a provarci. Penso che abbiano trovato in me una dose di realtà e spontaneità che forse i professionisti nascondono dietro il mestiere». Tra i sogni di rockettaro Iannacci ha avuto anche X Factor: «Ho partecipato alle fasi iniziali, ma non gradivo quel mondo: è un meccanismo trita-carne, in fondo ti usano per esigenze di show».

Con Iannacci, i protagonisti sono Renato Crudo (Tunny) e Luca Gaudiano (Will), le coreografie firmate da Michael Cothren Peña, coreografo per la Grande Apertura di Shangai Disney, la musica è dal vivo.