Nuova differenziata Ora mezza città raccoglie l'umido

Pezzi di frutta, verdura, carne e pesce. Avanzi di riso, pane, biscotti, pasta e farinacei. Alimenti avariati senza confezione in plastica. Fondi di caffè, filtri di tè, tisane e gusci d'uovo. Tovaglioli di carta usati. Semi, fiori recisi, foglie. Tutti questi rifiuti rientrano nella parola: umido, uno dei termini chiave della raccolta differenziata che viene portata a cinquanta chilometri da Milano, nell'impianto di smaltimento di Montello nel bergamasco.
Da lunedì 24 giugno gli automezzi di Amsa per due volte alla settimana svuoteranno i nuovi cassonetti marroni, corredati di un cestino in plastica forato, che negli ultimi due mesi sono stati distribuiti in 887 vie dell'area sud est di Milano, corrispondente all'intera zona 4 e parte delle zone 1, 3, 5 e ad un totale di 185 mila famiglie.
«Con questa ulteriore diffusione abbiamo coperto il 50% della città. Il cittadino milanese sta tenendo un comportamento molto corretto; per quanto riguarda i rifiuti per fortuna noi non abbiamo i problemi di Roma e Napoli. Per ora nessuna multa a chi sbaglia. Le sanzioni partiranno dal 2014» commenta Piefrancesco Maran, assessore alla Mobilità e all'ambiente. Nei primi cinque mesi del 2013 sono state raccolte 26 mila tonnellate di umido, una quantità che corrisponde ad un incremento del 67% rispetto all'anno scorso. «Fare informazione, ascoltare i cittadini e i consiglieri di zona è un compito prioritario che Amsa si è prefissato» spiega il nuovo presidente dell'azienda, Emilia Rio.
Non è facile comprendere la divisione degli scarti nella raccolta differenziata. Il cartone della pizza consegnata a domicilio, ad esempio, va gettato nell'indifferenziato. Il mozzicone di sigaretta non va gettato nel cassonetto dell'umido. E se qualcuno non rispettasse i precetti? «Facciamo partire le multe dal 2014 proprio perché ci rendiamo conto che apprendere le regole non è semplice. Nessun rifiuto di Milano va a finire in una discarica, ma si converte in energia o in fertilizzante naturale, per questo è importante non mischiare quanto viene gettato - spiega Paola Petrone, direttore generale dell'Amsa -. Nel 90% dei campioni di composito analizzati fino ad ora la presenza di materiale estraneo è pari solo al 5%. Quindi il fertilizzante o il biogas sono prodotti in modo corretto grazie alla coscienza civile dei milanesi».
Per la nuova campagna sull'umido l'Amsa ha mandato una lettera alle famiglie coinvolte e a settecento amministratori di condominio. Ha piazzato i raccoglitori marroni di una capienza di 120 litri, corredati di cestelli aereati da 10 litri, e una fornitura gratuita di sacchetti realizzati in Mater - Bi. «Invito tutti condomini a collaborare tra di loro per una corretta pulizia dei cassonetti, fondamentale in questo momento di caldo. Per quanto riguarda l'impianto di Montello, per ora sta dimostrando una capacità di raccolta sufficiente. E' chiaro che il Comune vorrebbe un impianto al chilometro zero, ma si vedrà» dichiara Maran.
Milano comincia ad imparare a dividere la spazzatura in parti giuste, usanza civile impartita da una legge europea. Nella zona sud ovest la raccolta differenziata ha superato il 48%; il quantitativo domestico di rifiuto umido si attesta a circa 1,8 chilogrammi alla settimana. Considerato che la campagna è partita da novembre, il risultato è incoraggiante. Si spera sempre però che le famiglie gettino sempre meno resti nella spazzatura, dimostrando di uscire dall'inciviltà dello spreco.