Nuove scintille sui trasporti

La Lega rivede le quote in Agenzia. Sala: spero incidente

Nuovo match sui trasporti tra Regione e Comune dopo licenze taxi, biglietto Atm, integrazione tariffaria. La Commissione regionale ha approvato ieri un emendamento della Lega a firma dei consiglieri Andrea Monti, Massimiliano Bastoni e Silvia Scurati con cui si intende ridurre la quota di rappresentanza del Comune di Milano e della Città Metropolitana (presieduti entrambi dal sindaco Beppe Sala) all'interno dell'Agenzia del trasporto pubblico del bacino di Milano, Monza, Brianza, Lodi e Pavia. La stesso - per dire - che ha autorizzato la riforma tariffaria dei mezzi pubblici. Nel testo si rileva come «evidenza critica» il fatto che un singolo rappresentante istituzionale - Sala nel doppio ruolo - detenga singolarmente oltre il 62% delle quote dell'Agenzia, «condizionandone di fatto l'azione, in contrasto con la ratio della legge che proprio per evitare posizioni dominanti ha previsto che nessun ente possa detenere più del 50% delle quote». La modifica, che dovrà essere approvata dall'aula, modificherebbe le quote degli enti nell'Agenzia affidando a Province e Città Metropolitane il 30% delle quote sulla base della popolazione residente, ai Comuni capoluogo il 40%, sempre sulla base dei residenti. Ai Comuni oltre i 15mila abitanti e a quelli al di sotto il 10% ciascuno. «È un primo voto, spero che non venga confermata questa proposta - ha commentato Sala -. Ma se quella che si vuole in Italia è l'Autonomia della Regione e continuerò ad oppormi. Ne parlerò con Fontana con la massima tranquillità, però spero possa essere considerato un incidente di percorso». Infuriato l'assessore alla Mobilità Marco Granelli: «Ormai è chiarissimo - tuona -, la Lega vuole mettere le mani su Milano e sul trasporto pubblico. Vuole lanciare un'opa su Atm proprio quando si sta aprendo la gara. Con un blitz cambia le norme per accaparrarsi la maggioranza e dimezzare il ruolo di Milano e Città Metropolitana mentre è il momento delle gare per affidare il trasporto pubblico». Il capogruppo milanese della Lega Alessandro Morelli sostiene invece che «ancora una volta il Pd si muove contro i milanesi e unicamente a favore degli interessi di Sala che, con la nebulosa operazione Milano Next, sta stravolgendo il futuro di Atm senza alcuna condivisione e trasparenza con la città. La reazione di Granelli dimostra che la Lega ha sempre avuto ragione, in silenzio vogliono legare il futuro di Atm a enti privati che hanno interesse ai propri bilanci e non all'interesse pubblico».

ChiCa