Ombre sul Tour di Expo Maroni: «Io vado avanti»

Non bastavano le presunte pressioni per piazzere due persone vicine al goverantore negli uffici di Expo e della controllata Eupolis. Ora l'inchiesta della Procura di Busto Arsizio inizia a scandagliare anche i costi delle trasferte del World Tuor Expo, la serie di missioni internazionali organizzate dalla Regione per promuovere nel mondo l'Esposizione del 2015.
In particolare, l'attenzione dei pm che hanno iscritto nel registro degli indagati il presidente lombardo Roberto Maroni e il capo della sua segreteria Giacomo Ciriello si starebbe concentrando sulla spedizione a Tokyo del giugno scorso, alla quale ha partecipato il vicepresidente della Regione Mario Mantovani, mentre Maroni si trovava a Berna, in Svizzera, per un'altra tappa della stessa iniziativa. «Un viaggio in stile Prima Repubblica», fanno sapere fonti investigative. Come a dire: spese fuori controllo. E non giustificate dalla missione istituzionale.
Balle, replicano dal Pirellone. «La delegazione - è la nota della Regione Lombardia - era composta solo da 4 persone, compreso Mario Mantovani, e ha avuto un costo totale (tutto compreso) inferiore a 25 mila euro: numero di partecipanti e costi infinitamente inferiori a qualunque altra missione svoltasi durante la cosiddetta Prima Repubblica e anche negli anni più recenti». Non solo. «La missione è stata coordinata dal Ministero degli Esteri nell'ambito delle iniziative promosse dal Ministero stesso per la festa della Repubblica del 2 giugno. Tale iniziativa ha previsto missioni analoghe a quella di Regione Lombardia in altri Paesi esteri, ad esempio quella del sindaco di Milano Giuliano Pisapia a Dubai, quella del commissario Expo Giuseppe Sala a Tel Aviv, quella della presidente di Padiglione Italia Diana Bracco a Madrid e quelle di ministri e sottosegretari in decine di ambasciate italiane nel mondo». «Da quando ci sono io la Regione Lombardia ha ridotto oneri di gestione e costi di missioni istituzionali. Controllate pure», è il tweet di Maroni, che nella mattinaia di ieri aveva sgomberato il campo dall'ipotesi di un suo passo indietro. «Mai pensato di dimettermi», ha assicurato il governatore. Nei prossimi giorni, però, potrebbe ricevere l'invito a comparire dei magistrati per un interrogatorio. Mentre Ciriello ha ribadito la volontà di presentarsi a breve davanti ai pm.
La Procura, dunque, non molla. Ieri, negli uffici di Busto Arsizio sono stati sentiti come testimoni alcuni funzionari di regione Lombardia e di Expo, e proprio sul World Tour Expo, per il quale era stata assunta Mariagrazia Paturzo, a 5mila euro al mese per due anni, grazie - secondo la tesi dei pm - alle pressioni fatte da Ciriello per conto di Maroni. Il sospetto dei magistrati, inoltre, è che i contratti di Paturzo con Expo e di Mara Carluccio con Eupolis fossero fittizi. Le due «raccomandate» da Maroni, cioè, avrebbero ricevuto compensi senza svolgere alcuna attività.

Commenti

Silvano Poma

Ven, 18/07/2014 - 13:00

Forse mi ripeto, ma perchè non si ha il coraggio di dire che tutto ciò ha un solo scopo: bloccare EXPO o almeno farlo naufragare. Probabilmente con la benedizione di molte forze politiche, Pisapia in testa. In quest'ultimo filone poi è sorprendente l'efficienza della Procura:Poche settimane dai fatti contestati, Quando mai capita ciò in Italia?