Ora il Gay pride piace alla Lega Il patrocinio passa con il suo voto

È la prima volta che succede. Quest'anno anche Regione Lombardia darà il suo patrocinio alla «Milano pride week», la settimana dell'orgoglio omosessuale in programma a Milano dal 23 al 29 giugno e che culminerà con la solita parata di sabato 28. Ma la notizia è che questa volta a sdoganare il marchio della rosa camuna simbolo del Pirellone su manifesti e volantini della kermesse gay è stato il voto della Lega Nord. In passato, soprattutto nelle sparate da comizio, non sempre tenera con gli omosessuali.
Ieri ufficio di presidenza dopo che si era già esaurita l'istruttoria in aula con la concessione dell'idoneità alla domanda di «patrocinio gratuito al Milano pride 2014 organizzato dal Centro di iniziativa gay onlus e Arci gay Milano». Un via libera concesso dopo aver verificato il rispetto dei requisiti tecnici, ma che avrebbe comunque dovuto affrontare la discrezionalità delle posizioni politiche nello stesso ufficio di presidenza. Dove il presidente Raffaele Cattaneo per il Nuovo centrodestra ha votato contro insieme a Daniela Maroni della Lista Maroni. Scontati i voti favorevoli del Pd con la vicepresidente Sara Valmaggi e di Eugenio Casalino per il Movimento 5 stelle. Ma a questo punto a far pendere l'ago della decisione a favore del patrocinio al Gay pride è arrivato a sorpresa il voto del vicepresidente in quota Lega Fabrizio Cecchetti. In aperto contrasto con la Lista Maroni e sembra che il capogruppo leghista Massimiliano Romeo non abbia gradito. Singolo episodio o clamoroso outing del Carroccio?