Un ostello nel rifugio degli anarchici

In Porta Ticinese nasce un albergo a basso costo. Sgomberato anche un centro sociale a Baggio

Da rifugio di anarchici ad albergo a destinazione sociale -low cost. Il centro sociale «Laboratorio 0» (meglio noto come «Lab 0») era stato sgomberato da lì l'ultima volta nel giugno 2010, dopo che venne dichiarato inagibile e privo dei requisiti di sicurezza. Ieri lo storico palazzo di ringhiera di 2.100 metri quadrati in Ripa di Porta Ticinese 83, affacciato sul Naviglio - dove, nel novembre 2009, era stato arrestato Valerio Ferrandi, figlio di Mario, ex esponente del gruppo di estrema sinistra Prima Linea - è stato assegnato dal Comune di Milano, dopo una regolare gara pubblica alla società costituita dalla Gastameco srl e dall'Hotel Maison Casa Borella.

Lo stabile ospiterà un nuovo ostello convenzionato con il Comune. I nuovi proprietari, come esplicitamente richiesto da Palazzo Marino, destineranno il 70 per cento degli spazi alla funzione alberghiera - 224 posti letto in quadruple, quintuple e sestuple per un prezzo medio di 20 euro in bassa stagione e di 40 euro nei periodi di maggiore affluenza - e il restante 30 per cento a funzioni aperte alla cittadinanza. In particolare, ci saranno uno sportello di microcredito per sostenere piccoli progetti imprenditoriali di persone vulnerabili dal punto di vista economico e sociale e una filiale del Centro medico Sant'Agostino con uno sportello d'ascolto e orientamento psicologico per donne incinte e giovani madri. E ancora: un bar ristorante, un info-point turistico e uno spazio polifunzionale per incontri e iniziative.

«Grazie a questa assegnazione ampliamo l'offerta ricettiva della città, dotandola di una struttura low cost capace di coniugare servizi di qualità con un livello contenuto dei prezzi - spiegano il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris e l'assessore al Commercio, Franco D'Alfonso -. Una modalità molto apprezzata dai giovani viaggiatori che, come dimostrano i dati sul turismo in città, vedono la fascia dai 20 ai 27 anni in crescita, raggiungendo oggi il 20% delle presenze a fronte dell'80% di visitatori di età superiore».

Intanto ieri mattina le forze dell'ordine hanno sgomberato il centro sociale Soy Mendel , che lo scorso ottobre aveva occupato abusivamente uno stabile in via Cancano, a Baggio, all'ingresso del Parco delle Cave.

«Esprimiamo tutta la nostra soddisfazione per questo risultato, oggi finalmente è stata ripristinata la legalità» commentano Pietro Tatarella, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino e Marco Bestetti, consigliere di zona 7, entrambi residenti nel quartiere. «Subito dopo l'occupazione, Forza Italia aveva presentato in Consiglio di zona la richiesta di sgombero - riferiscono Tatarella e Bestetti - ma il Pd e tutta la sinistra avevano incredibilmente votato contro, rendendosi colpevoli di una grave connivenza verso gli abusi dei centri sociali».

«Il nostro ringraziamento va alle Forze dell'Ordine che hanno condotto egregiamente questa operazione - hanno concluso - ma chiediamo che si intervenga presto in tutte le altre situazioni di illegalità che registriamo quotidianamente, soprattutto nelle periferie».