Ottant'anni sospesi tra arte e design

La Triennale compie 80 anni e vuole festeggiarli insieme a tutta la città ripercorrendo la propria storia con un ricco calendario di eventi speciali, mostre, appuntamenti e concerti. A rigore, gli anni sarebbero addirittura 90 se si considera il primo atto di fondazione, avvenuto a Monza nel 1923, in occasione della I Biennale delle arti decorative dell'Istituto superiore di industrie artistiche (Isia). Ma solo un decennio più tardi, e precisamente il 10 maggio 1933, l'istituzione fu trasferita nella sede definitiva di viale Alemagna, dove nel frattempo era stato ultimato il nuovo Palazzo dell'Arte progettato da Giovanni Muzio. Da allora la Triennale, non ha mai smesso di essere un punto fisso di riferimento nazionale e internazionale non solo per l'architettura e il disegno industriale, ma anche per l'arte e la fotografia.
Un susseguirsi di appuntamenti culturali di ogni genere testimoniato nella mostra «Una storia unica dagli archivi della Triennale», aperta fino al 26 maggio, con manifesti, fotografie, grafiche e filmati. Per l'occasione, infatti, la Triennale ha aperto i suoi ricchissimi archivi per presentare al pubblico una selezione di materiali che narrano la storia di un edificio e di un'istituzione fondamentali per la cultura del progetto milanese e italiana. Una mostra su un passato glorioso da vedere, possibilmente, in coppia con l'esposizione «E subito riprende il viaggio», che guarda al presente proponendo, fino al 25 agosto, un centinaio di opere di artisti contemporanei, dagli anni Cinquanta del Novecento ad oggi, provenienti dal Maga di Gallarate, uno dei fiori all'occhiello della «Grande Milano» artistica messo temporaneamente fuori uso a febbraio, da un incendio.
Il percorso, da leggere nella duplice chiave cronologica e tematica, si snoda attraverso diverse sezioni che mettono in rilievo le più importanti trasformazioni e sperimentazioni dei linguaggi nella storia dell'arte contemporanea in Italia. Tutta da scoprire anche Pianeta Expo 2015, aperta fino al 9 giugno: la mostra, realizzata in collaborazione con la Direzione Spazi Tematici di Expo 2015 Spa, propone in anteprima i contenuti dei padiglioni tematici e i temi fondanti dell'Esposizione Universale attraverso una serie di installazioni site-specific di forte impatto comunicativo ed evocativo. Qui il percorso, essenzialmente tematico, si sviluppa attraverso le grandi questioni del futuro Expo: il tema centrale «Nutrire il pianeta», i paesi partecipanti, i cluster (caffè, cacao, riso, cereali, spezie, frutta, biomed, isole, zone aride), i cinque padiglioni tematici e il progetto delle vie d'acqua.
Si avrà tempo fino al 23 giugno, invece, per visitare Collateral Landscape, un progetto avviato tre anni fa dall'architetto e fotografo Antonio Ottomanelli dedicato ai luoghi della ricostruzione da un capo all'altro del pianeta: dall'Afghanistan all'Iraq, fino al cuore di una New York lacerata dagli attentati del 2001. Al centro dei lavori l'indagine, condotta attraverso immagini d'arte, dei cambiamenti e delle evoluzioni del paesaggio sotto gli effetti della distruzione o di profondi fattori di crisi: territori e geografie lontani, accomunati dal desiderio di ricomporsi dopo le ferite, di rileggersi e reinterpretarsi. Poi ci sono gli eventi speciali per «grandi e piccini», tutti da consultare sul sito www.triennale.org.