Paesaggi e vedute, in mostra alle Stelline gli scatti "pittorici" di Esser

Prima antologica in Italia dedicata a uno dei famosi artisti della scuola di Düsseldor. Madella fotografia, in "De Sublime" propone 28 opere dalle atmosfere rarefatte e oniriche dove arte e natura sono intimamente legati

Paesaggi e vedute, cartoline e eliografie in cui l'autenticità della ricerca invita a ripensare la fotografia come strumento di originalità e a ridefinire il suo territorio sono al centro di Elger Esser.De Sublime, la prima grande mostra antologica dedicata a uno dei famosi artisti della scuola di Düsseldorf, allievo di Bernd e Hilla Becher. Mostra organizzata dalla Fondazione Stelline e aperta dal 20 aprile al 25 giugno che include 28 importanti opere rappresentative della produzione del fotografo tedesco.

Fotografo dalla incredibile sensibilità pittorica e maestro indiscusso della rarefazione in paesaggi dove arte e natura sono intimamente legati, Esser ha incluso anche l’emozione nell'idea documentaristica. Nei paesaggi e nelle vedute la luce e l’inquadratura allargano lo sguardo verso l’infinito in una espansione onirica e perturbante.
Nelle cartoline e nelle eliografie, l’utilizzo delle cartoline d’inizio Novecento, e la loro successiva rielaborazione, o immagini rese simili alla pittura con la tecnica dell’eliografia appaiono come frammenti di memorie collettive. Dalla serie dedicata allo straordinario Giardino di Ninfa, che si svela negli scatti pittorici di Esser in costante tensione tra micro e macro visioni, tra sfocatura e nitidezza, riprendendo la tradizione ottocentesca della pittura naturalistica e del vedutismo archeologizzante, fino all’ultimo processo creativo - da alchimista contemporaneo - della postproduzione manuale dove sperimenta la stampa su rame e argento e gli effetti dell’ossidazione su alcuni punti di luce.

Tutto frutto di ricerca e preparazione minuziosa, il luogo e l’inquadratura di ogni sua opera diventano essi stessi parte di quel momento preciso che è il tempo perfetto, ma anche uno spazio ben definito e rigoroso: spazio e tempo sono le due coordinate che costruiscono le sue fotografie. La poetica di Esser si manifesta proprio di fronte alla magnificenza della natura, alla sua bellezza, alla vastità degli spazi, in cui grazie al sentimento del sublime l'uomo può fare esperienza dell'infinito.

La mostra è a cura di Enrica Viganò e Alessandra Klimciuk e realizzata dalla Fondazione Stelline in collaborazione con Admira e con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano. Le opere di Elger Esser si trovano nelle collezioni del Guggenheim di New York, al Rijksmuseum di Amsterdam e al Centre Pompidou di Paris.

Elger Esser. De Sublime
20 aprile – 25 giugno
Fondazione Stelline, c.so Magenta 61, Milano
Orario: martedì – domenica, h. 10.00-20.00 (chiuso il lunedì)
Info: fondazione@stelline.it | www.stelline.it