Panettone mon amour, l'80% dei milanesi non ci rinuncia

In città l'84% delle famiglie lo consuma (il 79% di Roma e il 70% a Napoli) e in maggiore quantità (il 3,2% ne consuma da 6 a 10 all'anno, contro il 2,8% a Roma e il 1,6% a Napoli). Difficile pensare al Natale senza: l'80% dei milanesi non ne fa a meno, nelle altre città la spesa si contrae per un cittadino su quattro.

Venti milioni per il panettone a Milano città, trenta a Roma, otto a Napoli, mezzo miliardo in Italia: sono i consumi previsti per il dolce tipico di Natale. Una passione che non si consuma solo all'ombra della Madonnina come mostrano i dati: nella nostra città si consuma più panettone che in Italia (84% delle famiglie contro 79% a Roma, 70% a Napoli, 78% in Italia) e in maggiore quantità (3,2% ne consuma da 6 a 10 all'anno, contro 2,8% a Roma, 1,6% a Napoli, 2,6% in Italia) ma sono in moltissimi gli italiani che ne sono ghiotti.
Così è soprattutto sulle tavole meneghine che il Pan del Toni viene servito tutto l'anno, ma non solo (15,6% contro 10% di Roma, 11% di Napoli, 12,2% in Italia). Per più milanesi il panettone deve essere artigianale (27% contro 25% di Roma, 13% di Napoli, 22% in Italia).
Difficile pensare al Natale, per il milanese, senza il suo dolce tipico: per l'80% dei milanesi il consumo di panettone non si riduce, mentre nelle altre città campione la spesa si contrae per un cittadino su quattro. Insomma c'è tutta Milano nella soffice pasta con canditi e uvette: il 93% dei milanesi lo considera il simbolo di Milano, tre italiani su quattro. Così potrebbe essere il simbolo di Expo per il 74,1% dei milanesi e il 63,6% degli italiani. Questo quanto emerge da un'indagine realizzata dalla Camera di commercio di Milano attraverso Digicamere su un campione di 801 italiani maggiorenni, di cui 267 residenti a Milano,267 a Napoli e 267 a Roma, con metodo CATI.
Il marchio «panettone tipico della tradizione artigianale milanese» è depositato presso l'Ufficio Brevetti della Camera di commercio di Milano. Sono oltre 200 i pasticcieri e i panettieri che hanno aderito all'iniziativa a Milano e provincia che hanno esposto la vetrofania con il logo in vetrina su un totale di 1785 secondo i dati del Servizio Studi della Camera di commercio 2013. Che cosa distingue il panettone artigianale milanese? Viene realizzato secondo un regolamento tecnico con determinati ingredienti, nelle proporzioni stabilite e seguendole tecniche della lavorazione artigianale.
Ma il Pan del Toni conquista anche gli stranieri: più della metà delle citazioni on line nel mondo vengono infatti non dall'Italia ma dall'estero (52,8%). secondo i risultati di un'analisi dell'Osservatorio Voices from the blogs dell'Università degli Studi di Milano (voicesfromtheblogs.com) su circa 50mila commenti in Rete analizzati dal primo novembre al primo dicembre si parla di panettone 500 volte al giorno. Primo dolce di Natale internazionale al taglio, supera con 16mila commenti il Pudding inglese e il tedesco Stollen (10mila citazioni).