Parcheggiatori abusivi padroni della sosta tra minacce e coltelli

Molti stranieri e qualche italiano dettano legge anche in Centrale e in via Andrea Doria

La sfilza di minacce e insulti - pronunciati in un italiano perfetto e seguiti da altrettanti altri in una lingua incomprensibile - è direttamente proporzionale alla seccatura provocata. Che quindi è di quelle ad alta intensità. Trovare parcheggiatori abusivi in città infatti non è un'impresa epica, ma fotografarli mentre sono all'opera è tutta un'altra storia. Tanti, tantissimi africani, qualche mediorientale e un discreto numero di connazionali, sono sempre all'erta, consapevoli del loro ruolo assolutamente fuorilegge ma anche dell'eterno, maniacale utilizzo della vettura da parte dell'italiano medio. Che l'auto non la usa solo per entrare in chiesa a sposarsi e passa così metà dell'esistenza al volante e l'altra alla ricerca convulsa di un posto dove lasciare le quattro ruote possibilmente senza farsi multare. Talmente stressato, distratto (o forse anche solo pigro) da non rendersi conto che spesso, a pochi passi, c'è una di quelle colonnine per pagare la sosta in maniera regolamentare e così finisce per dare denaro a un tizio qualsiasi che gli si avvicina e, con un borsello a tracolla e qualche gesto dall'apparenza risolutiva, gli «salva la vita».

Per questa ragione, mentre fanno strada ad automobilisti alla ricerca di un posto libero e li accompagnano fino a parcheggio come veri professionisti del mestiere, questi abusivi si guardano sempre intorno circospetti, pronti a scattare. In via Benedetto Marcello si dividono il lavoro in sei, da una parte all'altra della strada tagliata da via Vitruvio. Sono tutti africani, ghanesi e senegalesi, qualche tunisino. Appena si accorgono che qualcuno posiziona il telefonino in maniera sospetta e che potrebbe immortalarli, scatta il coprifuoco. Con un passaparola immediato grazie a telefonate lampo si radunano intorno all'intruso che ha un bel da spiegare come stia fotografando la zona per il desiderio di comprare casa lì (peraltro chissà perché non potrebbe corrispondere al vero) e cominciano a urlargli contro, non lesinando offese di ogni tipo, mentre uno di loro annuncia: «Adesso vedrai, vedrai chi chiamo!» e mentre avvicina con una mano il cellulare all'orecchio, nell'altra fa roteare un coltello a serramanico.

In fuga da questo «racket della sosta» verso la stazione Centrale, all'angolo tra via Scarlatti e piazza Luigi di Savoia, troviamo invece un'altra tipologia di parcheggiatori, all'apparenza più tranquilli, di sicuro più abili dei precedenti. Pronti a mettere addirittura dei dissuasori di sosta e transito e in possesso di veri e propri segnali stradali che indicano un divieto con possibilità di rimozione del mezzo - posizionati in un angolo strategico, facili da reperire senza dare nell'occhio - pur di impedire che alcuni posti vengano occupati liberamente e senza pagare da vetture che ne avrebbero invece tutto il diritto. Naturalmente il «divieto» sparisce all'istante se l'automobilista alla perenne ricerca del posto libero incrocia il loro sguardo disponibile.

Per sottolineare infatti quanto, molto spesso, chi si lamenta dei parcheggiatori abusivi abbia anche gran colpa della loro esistenza, basta raggiungere via Andrea Doria, in zona Loreto. Dove in un'area quasi sterrata c'è un italiano diventato ormai una istituzione. Un signore gentile, punto di riferimento di coloro che, tra le 11 e mezzogiorno - orario tra i più proibitivi per trovare un «buco» per lasciare la vettura in città - sono in astinenza da parcheggio come un alcolizzato che tenta disperatamente di smettere di bere sapendo che non potrà farcela da solo. Organizzato fino allo spasimo, il personaggio in questione utilizza persino dei coni dissuasori di colore arancio che tiene infilati uno dentro l'altro in un punto dove avrebbe potuto lasciarli un qualsiasi stradino.

Il giro di vite dell'Amministrazione comunale c'è stato, seppur solo troppo di recente. Tra l'ottobre 2017 e l'ottobre 2018 la polizia locale in città ha emesso infatti 930 sanzioni ai parcheggiatori abusivi, il 430 per cento in più rispetto all'anno precedente. Sì, avete letto bene: il 430 per cento in più. I «ghisa» hanno alzato la guardia contro chi prova a far pagare il parcheggio agli automobilisti senza averne titolo. Pare evidente però che chi sta dietro al giro di denaro scaturito da realtà come quella di via Benedetto Marcello, molto simile a un'attività di criminalità organizzata con sentinelle armate e dalla minaccia facile, non si faccia spaventare da qualche multa.

Commenti
Ritratto di alfredido2

alfredido2

Dom, 17/03/2019 - 09:14

Constatato di persona : se non dai l'obolo meglio non parcheggiare e non solo in quella zona . Comprensibile dato che non conoscendo lingua e non avendo alcuna professionalità o capacità lavorativa,si arrangiano per sopravvivere. Bisogna fermare gli arrivi di migranti fino a che gli attuali non trovano un sistema onesto per mantenersi.

Giorgio5819

Dom, 17/03/2019 - 09:47

Sala e maiorino ne sanno niente ? troppo impegnati a organizzare feste per clandestini ?...PAGLIACCI !

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Dom, 17/03/2019 - 10:01

@alfredido2, ma quale lavoro onesto vuoi che cercano,visto che fare il pacheggiatore guadagnano 10 volte di più. Tanto l'assistenza è garantita. Li ti devi presentare con una pistola a vista, fargli capire che sei un boss pericolosissimo e dirgli che se trovi una riga li ammazzi tutti e poi vediamo chi avrà più paura.

GUARDACOMEDONDOLI

Dom, 17/03/2019 - 10:30

Dalle mie parti il Sindaco ha abolito il parcheggiatore abusivo per imposizione delle mani e con un pubblico proclama. Neanche il " DIVINO OTELMA " ci sarebbe riuscito !!! Patetico ed imbarazzante

Gianca59

Dom, 17/03/2019 - 10:59

E Salvini che dice ?

istituto

Dom, 17/03/2019 - 11:41

Mandarli in galera e poi espellerli , no vero ?

HARIES

Dom, 17/03/2019 - 12:01

Adesso ci pensa Salvini, finalmente! Naturalmente tutti i parcheggiatori abusivi (quelli che hanno documenti regolari e possono quindi votare), probabilmente alle prossime elezioni voteranno PD.

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Dom, 17/03/2019 - 12:01

doutdes,hai ragione anche perchè il loro incasso è esentasse. Però chi non ha più l'età per difendersi da se , pretenderebbe di essere difeso dal Comune .

Sceitan

Dom, 17/03/2019 - 12:19

La soluzione dell'annosa questione e'semplicissima. Con una decina di volontari nerboruti, sistemati in un furgone con vetri oscurati e un'autista, meglio se donna, per attirare gli insetti molesti. Quando l'autista ha attirato i mosconi, la truppa scende dal mezzo e distribuisce benedizioni Urbi et Orbi a volonta'. Casomai ci fosse il solito pidocchio con cellulare in mano che cerca rogna, anche per lui o lei un soggiorno di qualche settimana in ospedale. I parcheggi si libererebbero all'istante.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 17/03/2019 - 12:40

@Gianca59 - che dicono invece i tuoi amici comunisti che ci hanno sempre sguazzato, sempre difeso e mai intervenuti contro tali energumeni? Ora vieni a fare i lfurbo? E chi mi dici che se li prendono vengono rilasciati immediatamente, e più volte, sempre grazie alle leggi promosse dai tuoi amici? Niente da dire?

sparviero51

Dom, 17/03/2019 - 13:41

SOLO UNA "SANA " DITTATURA PUÒ RIMETTERE LE COSE A POSTO !!!

mariod6

Dom, 17/03/2019 - 21:55

Chissà quanto prendono di percentuale il PD, Sala e Majorino ???