Parisi, parte la lunga corsa «Un nuovo futuro a Milano»

L'ex city manager si candida contro il Pd di Sala: «Uniti ridaremo alla città energia e buon governo»

Maria Sorbi«Vogliamo un tecnico e un profondo conoscitore di Milano». I vertici del centrodestra hanno sempre seguito questo imperat nelle consultazioni per la scelta del candidato. Così sarà: a correre per Palazzo Marino è il manager Stefano Parisi, che rispecchia perfettamente l'identikit tratteggiato nei mesi scorsi. Dopo settimane di confronti e ipotesi su possibili candidati, l'attenzione si è concentrata su di lui che, in qualità di ex city manager del sindaco Gabriele Albertini, del Comune conosce alla perfezioni i meccanismi. «È stata una scelta difficile perché implica un profondo cambiamento delle mie prospettive di vita e professionali - spiega lo stesso Parisi in una nota in cui ufficializza la sua candidatura - ma la spinta decisiva è venuta dall'aver verificato che intorno al mio nome si è coagulato il consenso di tutte le componenti dell'area che è oggi al governo della Regione Lombardia». «Di fonte a questo consenso - sostiene l'imprenditore - ritengo un mio dovere continuare a dare il mio contributo al servizio ad una comunità, come quella milanese, con la quale così intensamente ho lavorato negli ultimi 15 anni. Ringrazio i leader del centrodestra. Sono convinto che tutti insieme - conclude Parisi- potremo riportare a Milano quell'energia e quella qualità di governo che hanno caratterizzato le giunte di centrodestra, e riprendere il percorso di costruzione del suo futuro, interrotto dall'amministrazione Pisapia». Della squadra faranno parte anche la Lega e Ncd, che sta pensando a una lista civica in appoggio del centrodestra: «Portiamo anche a Milano il modello Lombardia» dichiara il coordinatore Alessandro Colucci, che assicura: «Daremo il nostro convinto apporto alla corsa elettorale senza rinunciare alla nostra identità». Può essere che Maurizio Lupi (assessore in giunta quando Parisi fu direttore generale) venga indicato come capolista della squadra legata a Ncd. La casella del capolista di Forza Italia potrebbe invece rimanere vuota per denunciare il «boicottaggio» fatto nei confronti del leader Silvio Berlusconi, che per la prima volta non si può candidare nella sua città. Un ruolo di Lupi creerebbe non pochi imbarazzi al popolo di Cl che nelle scorse settimane si è avvicinato al centrosinistra di Giuseppe Sala e che ora potrebbe optare per un'inversione, almeno parziale, di rotta. «L'unica alternativa per rilanciare veramente Milano è una lista civica autonoma» dichiara invece il candidato Corrado Passera, spiazzato dal trovarsi in corsa con un altro manager di grosso calibro. Bisogna capire se, in fase di ballottaggio, l'ex banchiere darà il suo sostegno o meno alla coalizione di centrodestra. In ogni casi si comincia. Parisi, creatore della società Chili, pioniera della internet tv, inizia la sua diretta più importante: la sfida politica. Ha di fronte poco più di tre mesi per formare la squadra e riportare la città sotto il segno degli Azzurri. I suoi sono già al lavoro per costruire il programma e nelle scorse settimane è stato fatto un fitto lavoro nei gazebo per ascoltare i cittadini. Ed è da lì che si riparte: dai loro problemi, dalle periferie, dalla voglia di sicurezza. Domani sera partirà anche la raccolta fondi per le amministrative con una cena a cui sarà presente il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. la serata, che inizialmente era stata annunciata a villa Gernetto, è stata spostata all'hotel Westin Palace per dare un segnale di presenza in città.