Patto con l'opposizione, Pisapia ci sta

Il sindaco raccoglie la proposta del centrodestra di collaborare sulla sfida del 2015: «Fatto positivo»

Un patto di non belligeranza per Expo? Yes, we can. Si può fare, a quanto sembra per entrambe gli schieramenti di Palazzo Marino. Il sindaco Giuliano Pisapia raccoglie la sfida lanciata due giorni fa dal centrodestra. Il neo capogruppo di Forza Italia Pietro Tatarella ha riunito i colleghi di Lega, Ncd, Fdi e Ppi per mettere nero su bianco una serie di temi su cui evitare lo scontro muscolare. Un'opposizione responsabile a partire dalla realizzazione della M4 al voto del Bilancio 2015 entro e non oltre febbraio. «Ho apprezzato l'invito che alcuni capigruppo dell'opposizione hanno fatto a me e alla maggioranza per un lavoro comune in vista delle grandi sfide che Milano deve affrontare in questa ultima parte della consigliatura - la replica ieri del sindaco -. Credo che un clima di collaborazione, pur mantenendo ovviamente ognuno il proprio ruolo e nella consapevolezza delle differenze politiche che ci contraddistinguono, non possa che essere positivo». In questo modo, ragiona, «si potrebbero evitare contrapposazioni controproducenti su alcuni temi per il futuro della città e dei cittadini, e cercare invece il massimo della condivisione possibile». Sulla stessa linea il Pd, più cauta Sel.

É già aria di sgombero per gli autonomi dello Zam che sabato pomeriggio hanno occupato l'ex Spazio Forma di piazza Tito Lucrezio Caro. Questa volta hanno alzato troppo il tiro, la sede è collegata non solo con il deposito Atm dove lavorano i macchinisti e sono posteggiati i mezzi, ma anche con il Comando dei vigili. Un doppio imbarazzo per la giunta notoriamente buonista. Il prefetto ieri ha convocato d'urgenza un vertice per pianificare la soluzione in tempi strettissimi.

Chiara Campo a pagina 3

Le 1500 piante di granoturco che hanno fatto bella mostra di sè tra le due piramidi dell'Expo Gate, si trasferiscono in periferia per riqualificarle. Come si possano rigenerare quartieri degradati come la Barona o il Giambellino con delle piante di mais, è tutto da vedere...

Dal negozio di biciclette che ospita anche convegni e incontri, ai ristoranti con specialità dell'altro mondo o della tradizione locale italiana. Molti negozi stanno aprendo nei quartieri di Milano e sono il segnale di un cambiamento, fra nuove tendenze e antichi sapori.