La Pedemontana avanza Ma ora servono 2 miliardi

Maroni: «La completeremo tutta, vuol dire che mi ricandiderò» All'inaugurazione assente il governo, polemiche dall'opposizione

Splende il sole sulla tratta B1 di Pedemontana, aperta da oggi. Eppure la nebbia è fitta sul futuro dell'opera. Il tracciato dei nuovi 7,5 km si vedrà anche dal satellite, ma sono in molti, a non vedere gli effetti di una nuova autostrada che per ora somiglia ad un'incompiuta.

Il governatore Roberto Maroni dice che sarà «costretto a ricandidarsi nel 2018» per vedere finita ben oltre il 2020 l'intera opera. Ma assicura: «La realizzeremo tutta». Sarebbero 157 km fra autostrada, tangenziali e strade ordinarie, siamo a quota 43 in circa 5 anni. Intanto da oggi si cercano le risorse per il prosieguo: mancano 2 miliardi e a metà novembre è stata prorogata la gara nella speranza che non vada di nuovo deserta come a settembre. Se no, ci si arrangerà: il Pirellone assicura che le risorse ci sono, ma vanno sbloccate e così il prete di Lomazzo passa, prima del taglio del nastro fra operai commossi, a benedire l'asfalto di ultima generazione sotto l'occhio elettronico del nuovo sistema «free flow».

A realizzare, in 18 mesi, quest'ultimo lotto di 7,5 km, è stata l'austriaca Strabag che spera, per voce di Marina Humitsch, di poter aprire presto i cantieri anche degli altri lotti che si è aggiudicata. L'assessore Alessandro Sorte insieme a Massimo Sarni, Ad di Serravalle-Milano Tangenziali e Vincenzo Pozzi, presidente di Cal - Concessionaria autostrade lombarde, ripassano il cronoprogramma: entro il 2016 l'avvio lavori sulla tratta B2, 10 complicati chilometri, poi nel 2017 la tratta C verso Vimercate e quindi a fine 2019 l'inizio lavori sulla tratta D, fino al traguardo di Trezzo sull'Adda. «L'opera è utilissima ma ha richiesto un alto costo all'ambiente e agli uomini», tuona il sindaco di Lomazzo, Valeria Benzoni, «speriamo non sia stato un prezzo inutile». È lei a sfoggiare l'unica fascia tricolore: molti sindaci della zona hanno disertato la cerimonia e quelli della tratta B2 han fatto causa a Pedemontana per «danno al territorio». Temono lavori a singhiozzo, che non portino i 60milioni di opere di compensazione necessaria. Di fonte hanno un anno di rodaggio in cui il «grande vaso» di A36 sverserà (nuovo) traffico nel «piccolo vaso» della Milano - Meda già colmo di (vecchi) pendolari, 70mila al dì. Per mancanza di fondi si era pensato ad un piano B: risparmio di 1,3 miliardi evitando la terza corsia e arrestando a Vimercate l'opera. «Ma anche questa idea è rimasta inascoltata» spiega Gigi Ponti, presidente della Provincia Monza e Brianza. Intanto i conti si fanno anche sui pedaggi «decisi dal Governo nel 2007», ricorda Maroni: 0,18 centesimi al km, quasi come Milano-Bologna. Iscrivendosi però a «Conto targa» novembre è gratis, anche retroattivamente, e fino a febbraio si paga la metà. Poi lo sconto sarà solo per i frequent drivers con almeno 8 passaggi al mese. Registrarsi al sito è obbligatorio anche per i possessori di telepass. I disagi di questi giorni, fra call centre e siti che si bloccano saranno risolti.