Perle del Fai in mostra nel weekend

Palazzi, dimore d'epoca, aree archeologiche e fabbriche: ecco le mete da visitare

Fra dimore d'epoca, appartamenti privati, palazzi signorili, aree archeologiche, borghi antichi, templi dello sport, fabbriche e luoghi della fede e della cultura, sono ben 185 (su oltre mille in Italia) i siti lombardi di interesse storico e artistico eccezionalmente aperti al pubblico per la 26esima edizione delle Giornate Fai di Primavera, in programma sabato e domenica. Main sponsor, per il quinto anno consecutivo, è Banca Generali: per l'occasione sono aperte ai soci Fai le porte di Palazzo Pusterla, in piazza Sant'Alessandro, che ospita la sede «private» della banca e fino al 27 aprile è impreziosito dalla mostra Resilienza con sculture di Christian Balzano. Un impegno, quello di Banca Generali, che si sintetizza nelle parole dell'Ad Gian Maria Mossa: «Siamo felici di essere al fianco del Fai per celebrare il nostro patrimonio artistico. Per noi l'impegno sociale è un elemento distintivo». Molte le «chicche» milanesi: all'Ippodromo di San Siro si visita la palazzina del peso; al vicino Meazza si scende negli spogliatoi e nel tunnel fino al campo; aprono il Pirellone e il cantiere M4, oltre a Palazzina Appiani, Villa Necchi, i palazzi Mezzanotte, Clerici, Belgioioso e il teatro Gerolamo. Fra gli edifici di culto, tappe consigliate a Chiesa Rossa e S. Maria della Visitazione. Per gli amanti del liberty, da vedere l'hotel Diana; possibile, per i soci Fai, entrare in Arcivescovado e a Palazzo Serbelloni, mentre fra le botteghe artigiane ci sono le Vetrate Artistiche Grassi. A Rozzano è visitabile la tipografia Campi, che usa ancora monotype. Previste agevolazioni e visite esclusive per gli iscritti Fai.