Piano per velocizzare i tram ma scatterà solo dopo Expo

Il Comune annuncia l'avvio in autunno con la linea 4 e 9, poi altre otto Sala sfida i gufi: «Il Padiglione Italia sarà pronto per il primo maggio»

Si parte in autunno con la linea 4 e 9, ma diventeranno dieci le «linee T», linee del tram superveloci che corrispondono grosso modo nel percorso ad altre già esistenti (con qualche modifica o allungamento). Il progetto è contenuto nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) approvato a inizio marzo dalla giunta. E sulla 4 e la 9, appunto, il sistema è già stato ampiamente testato, secondo gli studi di Amat la velocità migiiorerà del 20% (e di conseguenza, caleranno le attese alle fermate). In pratica, il mezzo e la centrale operativa saranno in continuo collegamento, quando il tram si avvicinerà all'incrocio scatterà il semaforo verde a favore. Impossibile però, secondo il Comune, testare il sistema quando Atm sarà già al collasso: per evitare rischi, «partiremo in autunno» ha riferito ieri l'assessore Maran. Quasi finiti invece i lavori per trasformare la Cerchia dei navigli in «Zona 30». Il commissario Expo Giuseppe Sala ha sfidato invece ieri i gufi che continuano a parlare di ritardi per il padiglione Italia: «Sono sicuro che arriveremo in tempo, il primo maggio non ci saranno sorprese».