Piazza Duomo 44 volte "in affitto"

Le occupazioni di suolo concesse nel 2018. La giunta farà entrare la Curia nel comitato che decide gli eventi

Oltre 700 richieste di occupazione del suolo pubblico in piazza Duomo e nelle altre aree della città considerate «dense di contenuti per la storia milanese», da piazza San Babila a largo Cairoli, Colonne di San Lorenzo, piazza Affari. Sono domande che ha dovuto vagliare nel corso del 2018 la Commissione interassessorile presieduta da Filippo Del Corno, che ha la delega alla Cultura, e in cui siedono l'assessore al Commercio Cristina Tajani e al Turismo Roberta Guaineri, un esponente della Soprintendenza, del Gabinetto del sindaco e della direzione Sicurezza Urbana. Solo in centro ci sono 17 piazze o vie «da tutelare», non basta il sì dell'ufficio occupazione suolo pubblico, le richieste devono essere esaminate e «timbrate» dal comitato. E piazza Duomo da anni è quella maggiormente sotto la lente, nell'ultima edizione del Fuorisalone fece discutere ad esempio la maxi poltrona di Gaetano Pesce che rappresentava una donna nuda trafitta da frecce. E anche la Curia recentemente ha chiesto un tetto agli eventi. Del Corno ha riferito ieri in Commissione a Palazzo Marino che il sagrato è stato chiesto in concessione l'anno scorso 53 volte, il comitato interassessorile ha autorizzato 44 occupazioni di suolo, solo 9 domande sono state rimbalzate. In 30 casi si trattava di occupazioni o eventi inferiori alla giornata. Ma il Comune ora intende invitare un esponente della Curia a far parte del comitato, limitatamente ai casi che interessano piazza Duomo. E a chi contesta, come Basilio Rizzo, il maxi palco tenuto installato per circa 20 giorni tra fine maggio e giugno, l'assessore ribatte che in questo modo è stato possibile offrire più eventi culturali (come Bolle & Friends o la Filarmonica della Scala) che potevano permettersi l'impianto solo «in sharing».