«Il Piccolo è diventato un modello per gli Usa»

La Palgrave Macmillan è una casa editrice universitaria americana collegata all'Harward Business Rewiew che vuole insegnare a fare affari dimostrando di saperli fare a propria volta. «Standing Room Only» è un volume dedicato al marketing delle arti performative: cioè la musica, la danza e il teatro. L'autrice, Joanne Scheff Bernstein, docente di Arts Management alla Northwestern University di Chicago, ha analizzato le strategie gestionali delle più importanti strutture del mondo dello spettacolo internazionale: tra le altre il Metropolitan Opera House di New York, la San Francisco Symphony Orchestra, l'Helsinki Philharmonic Orchestra e il Piccolo Teatro di Milano. «Spesso in Italia si indica nel modello americano un esempio di buona amministrazione dei teatri - chiosa Sergio Escobar, direttore del palcoscenico di via Rovello - e ora, a sorpresa, un'autorevole studiosa statunitense mette in luce gli aspetti virtuosi di una istituzione pubblica del nostro Paese».
L'analisi della Scheff Bernstein si concentra soprattutto sulle «attività di approfondimento e supporto promozionale degli spettacoli» e sulla «innovazione nell'utilizzo delle tecnologie».
Effettivamente il Piccolo sostiene le sue produzioni con una serrata attività di incontri collaterali a cui, nella stagione 2012-13, hanno partecipato 97.000 persone. Sul fronte delle nuove tecnologie, i numeri sono ancora più elevati: sono ben 106.000 gli utenti registrati nelle pagine dei vari social forum e 124.000 gli iscritti alla web community.
Per non parlare della web tv, che a breve fornirà contenuti a Rai 5, o della prenotazione del biglietto on line con tanto di visualizzazione del posto prescelto. Internet è ormai una realtà determinante per il Piccolo che, attraverso questo canale, vende il 70% per cento dei biglietti individuali.
A proposito di biglietti, Escobar fornisce un dato eclatante confermato da Il Giornale nei giorni scorsi: nel periodo compreso tra il settembre e il dicembre del 2013, le tre sale del Piccolo hanno accolto 124.628 spettatori, con un incremento del 10% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. E ciò mentre recenti statistiche accertano che il pubblico degli spettacoli teatrali, su scala nazionale, è diminuito del 4,8%, con una flessione complessiva degli incassi pari al 7%. Milano insomma fa eccezione, e il Piccolo ancora di più: speriamo che se ne ricordino anche coloro che, nelle sedi istituzionali, devono rimediare all'assurda equiparazione di questo Teatro d'Europa a un qualsiasi ente della pubblica amministrazione. La soluzione dovrebbe già essere pronta e dovrebbe risultare definitiva entro fine marzo: ammesso che qualche teatrale congiura di palazzo, o la semplice sciatteria politica, non riporti da capo il discorso.