Poesie, letture e itinerari bucolici

Omaggio alla Giornata della Terra in compagnia degli scrittori

Che durante la Giornata Mondiale della Terra, ovvero oggi, qualcuno pensi a immergersi in una metropoli come Milano è quantomeno un obiettivo inedito. A provare a realizzarlo è Alpes, una officina culturale nata nel 2012 che - nonostante si trovi tra Linate e Pantigliate, cioè proprio sulle principali direttrici della trafficata cintura milanese - si propone di divulgare una cultura del territorio e del paesaggio attraverso eventi, trekking, conferenze e cammini d'autore unici, ideati per scoprire e vivere in modo diverso e inaspettato il paesaggio alpino come quello urbano (alpes.org). Si tratta di uno degli aspetti «bucolici» del Fuori Tempo di Libri: approfondire il tema del rapporto tra l'abitante dei paesaggi urbani e la natura, da quella dei parchi cittadini a quella delle aree extraurbane. Il programma di Alpes al Salone milanese si chiama «Dalla natura in città alla natura in natura» e uno dei loro «Dialoghi e cammini urbani» sarà proprio la staffetta che si svolgerà oggi a partire dalle 19 (ore 18.30 al Museo di Storia Naturale) alla scoperta del mondo naturale che si nasconde dentro Milano. Il fuoco del percorso saranno i giardini Montanelli, colti nella stagione che li valorizza appieno. Gli autori Tiziano Fratus e Franco Michieli si alterneranno, appunto come in una staffetta, attraverso un itinerario nel parco, leggendo ed interpretando il paesaggio e accompagnando i lettori alla scoperta degli elementi naturali. Un cammino che è anche condivisione e sensibilizzazione sui temi legati a Geo, la Terra, presente anche se a volte nascosta, in città. E lo faranno attraverso i loro libri. Fratus accompagnerà i lettori alla scoperta del patrimonio arboreo italiano, in una Milano appartata, distante dal caos, poetica e botanica, raccontata attraverso «L'Alber de Milan» (Edizioni della Meridiana), che ha voluto dedicare proprio alla scoperta degli alberi secolari e monumentali della città. Michieli dedicherà la sua parte di cammino ai temi dell'osservazione come pratica di orientamento e consapevolezza degli elementi che ci circondano e di come questi ultimi talvolta facciano «dimenticare» all'uomo le proprie «ataviche» conoscenze. SVit