Via al Polo tecnologico che allungherà la vita

Un centro per 1.500 ricercatori che studierà genomica e malattie degenerative

É stato il presidente Matteo Renzi nei giorni scorsi a presentare il progetto scientifico «Human Technopole Italia 2040» che sorgerà sulle aree di Expo. Realizzato da dall'stituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova con tre università milanesi, il Politecnico, la Statale e la Bicocca, in collaborazione con gli istituti di ricerca clinica e ospedaliera di Milano, la Fondazione Edmund Mach di Trento, la Fondazione Isi di Torino, il Cineca di Bologna e il Crea, promuove un approccio multidisciplinare ed integrato sul tema della salute e dell'invecchiamento. La sfida è quella di rendere l'Italia uno dei Paesi leader mondiale nelle tecnologie umane e della long life. Lo «Human Technopole» sarà organizzato in sette centri con una infrastruttura centrale di laboratori che ospiterà a regime circa 1500 fra ricercatori, tecnici e amministrativi. La fase di start-up durerà 3 anni. La genomica di base sarà il focus del centro di medical genomics, con particolare attenzione ai meccanismi delle malattie oncologie ed auto-immuni, invecchiamento e infiammazione. Le malattie neurodegenerative saranno oggetto di studio del centro di neurogenomics, seguendo la progressione della malattia nei pazienti, associandola allo stile di vita, alimentazione e storia famigliare. Questi studi saranno affiancati dallo sviluppo di nuove tecnologie per l'analisi del cervello. Il centro di agri-food and nutrition genomics, ancora, sarà la struttura in cui i migliori esperti nei settori dell'agroalimentare, nutrizione e salute potranno lavorare per definire la corretta nutrizione preventiva all'insorgenza malattie degenerative. Lo sviluppo degli algoritmi di analisi della grande massa di dati ottenuta, sarà affidato al centro data science, che avrà il compito di integrarle con informazioni di tipo epidemiologico e valutazioni etico-sociali. Il 'polo' di computational life sciences svilupperà modelli multiscala di nuova generazione (per esempio per 3D genome) e la tecnologia necessaria all'analisi e studio dei big data. Poi il centro di analysis, decisions and society fornirà all'intero 'Human Technopole' gli strumenti matematici, statistici e computazionali necessari a gestire i risultati ottenuti nelle diverse aree. Infine, il centro di nano science and technology studierà materiali e dispositivi nanotecnologici per migliorare il monitoraggio dello stato dei pazienti e dei cibi. Nel 2014 - si legge ancora nella nota dell'Iit - si sono registrati oltre 360 mila nuovi casi di tumore in Italia; la World Health Organization ha registrato un aumento dell'incidenza globale del cancro con 12.7 milioni di pazienti nel 2008, 14 milioni nel 2012 e una percentuale di crescita del 75% di nuovi casi. Le malattie neurodegenerative colpiscono globalmente 35 milioni di persone e, nel 2050, potrebbero diventare 100 milioni. Uno scenario di fronte al quale tutti i paesi del mondo sono stati chiamati a cercare soluzioni di cura e di prevenzione. Stati Uniti, Gran Bretagna, Cina e Canada hanno già attivato programmi di ricerca su genomica e salute, big data e modelli socio-sanitari. La personalizzazione delle terapie e la prevenzione rappresentano la strada principale per l'allungamento della vita e l'invecchiamento in salute.ARuz

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