Post Expo, solo chiacchiere sui fondi

Il ministro Martina prende tempo. E il rettore Vago: «Sostegno o niente campus»

(...) A sentire il delegato del Comune Gianni Confalonieri (che ieri aveva «il sangue avvelenato») «non ne sapevano nulla «Sala, Maroni, Martina e neanche i dirigenti del ministero dell'Economia che hanno licenziato il testo». Ora «i fondi rientrino con mini o maxi emendamenti, ma si trovi rimedio o il danno sarà irreparabile». La società Expo rischia di portare i libri tribunale. Servono 23 milioni per rifinanziare la spa, circa 14,2 li metteranno Comune, Regione, Città metropolitana e Camera di commercio, il piano del collegio dei liquidatori «è stato presentato a Roma già il 28 luglio ma senza la postazione dei milioni del governo nella norma, è bocciato». A rischio i pagamenti a dipendenti, fornitori, le transazioni e gli accordi legali ancora aperti. Salterebbe anche la nomina di un commissario unico liquidatore (proprio Confalonieri). E il rettore Gianluca Vago che aveva lanciato proprio nelle settimane scorse un ultimatum («senza un segnale del governo, fermiamo il trasloco della Statale») per ora ha avuto una reazione che simbolicamente è negativa. Confermati nel Bilancio solo i 10 milioni per avviare il centro di ricerca Human Technopole, che sarà interamente finanziato da Roma.

Dopo aver firmato a settembre un Patto per Milano fatto di molte chiacchiere e pochi fondi, ora il governo rinvia le soluzioni a maxi-emendamenti alla Finaziaria e al Patto Lombardia. «Gli impegni per gestire con le altre istituzioni il post Expo sono indiscutibili e continueranno» ha dichiarato ieri Martina. Con la legge di bilancio «destiniamo ulteriori risorse a Human Tecnopoleo» e «il governo conferma l'interesse strategico per il progetto dela Statale, troverà il suo specifico sostegno pluriennale nel Patto tra Governo e Lombardia in corso di redazione proprio in queste settimane. E ci saranno risorse aggiuntive dalla programmazione dei fondi europei di coesione e sviluppo». Sui fondi per la società Expo si limita ad assicurare che «tutti i provvedimenti per la liquidazione definitiva sono seguiti con grande attenzione ed entreranno in provvedimenti già in discussione». Il rettore Vago ribadisce che i costi del campus si aggirano tra i 350 e 380 milioni, «la Statale puàò sostenere con fondi propri i due terzi. Il progetto richiede il pieno e convinto sostegno di tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti, se non si concretizzerà entro il termine di approvazione definitiva della legge di stabilità, la Statale non potrà che ritirare, con rammarico, la manifestazione di interesse avanzata alla società Arexpo».

Da sinistra, a Basilio Rizzo (Milano in Comune) «sembra che Renzi voglia tenere Milano sulla corda, per obbligarla a schierarsi sempre più col governo in vista del referendum. Invece di farsi tenere al guinzaglio e chiedere elemosine Sala abbia uno scatto d'orgoglio. Se ci sarà da portare i libri n tribunale, che problema c'è?». Dopo l'«ennesimo pacco per Milano - tuona Alessandro Morelli - la Lega a Roma presenterà un emendamento per riattivare i fondi e chiederemo a Palazzo Marino di sostenerlo con una mozione».

ChiCa