Un premio ricorda Claudio De Albertis

Aperto il bando per architetti e ingegneri. In palio ci sono 30mila euro

Un premio ricorderà la figura di Claudio De Albertis, compianto presidente della Triennale. Il riconoscimento «T Young» nasce infatti per valorizzare giovani architetti e ingegneri, categoria professionale cui apparteneva anche il costruttore gentiluomo innamorato del design. Il bando - aperto in questi giorni - è rivolto a giovani talenti, nati a partire dall'1 gennaio 1980 e mette in palio un premio di 30mila euro per la formazione e i nuovi progetti, ideato e promosso dal comitato «Premio Claudio De Albertis» in seno al Premio Medaglia d'Oro della Triennale di Milano per ricordare la figura dell'imprenditore scomparso di recente.

Il Comitato, presieduto da Carla De Albertis, sorella di Claudio, consegnerà al vincitore un assegno pari a 30 mila euro che potrà essere utilizzato per tradurre ibn atto progetti o attività di studio e approfondimento, riservandosi altresì la facoltà di segnalazioni e menzioni speciali.

Sarà possibile iscriversi entro e non oltre il 31 marzo e per i giovani architetti e/o ingegneri interessati sarà a disposizione della consultazione l'intero bando del Premio «T Young». Chi lo volesse consultare può collegarsi al sito del comitato www.premiodealbertis.it e presentare la propria candidatura in base ai requisiti direttamente elencati sulla piattaforma www.medagliadoro.org.

Una Giuria stabilirà il vincitore e sarà composta dai membri del premio «Medaglia d'Oro» dell'architettura italiana con un'aggiunta non trascurabile. Entrano infatti in squadra due componenti segnalati dal comitato: la presidente Carla De Albertis e Andrea Kerbaker, scrittore, attuale direttore di «Tempo di Libri», fiera dell'editoria milanese.

«Ho accolto con grande piacere la proposta di far parte della giuria del Premio T Young per due motivi ha commentato Kerbaker -. Prima di tutto l'amicizia di una vita con Claudio e con tutta la famiglia De Albertis; secondo, la convinzione che questo premio sia in perfetta continuità con lo spirito e la visione di Claudio come presidente della Triennale e non solo. Ho avuto modo di lavorare con lui, condividendo parte dell'esperienza della Triennale e ne ho sempre apprezzato la capacità di cambiare punto di vista, di mettersi in discussione, di ribaltare certezze proprio come fanno i giovani. Claudio era giovane dentro, era un uomo contemporaneo. Quindi, ben venga un premio ai giovani: è il modo migliore per portare avanti il suo lavoro e il suo spirito».

Carla De Albertis gli ha fatto eco aggiungendo: «Ci auguriamo di raccogliere tante candidature per un premio che abbiamo voluto fortemente nella convinzione che le eccellenze italiane meritino la massima attenzione delle istituzioni e dei privati». Ora la parola passa ai talenti in erba che vorranno mettersi in discussione per iscrivere il loro nome nell'albo del premio.