Prese 10mila euro da coop indagata I 5 Stelle: «Ambrosoli deve spiegare»

Diecimila euro al «Comitato Ambrosoli» costituito per le primarie e poi sfidare Roberto Maroni alle elezioni regionali sono stati versati dalla cooperativa emiliana Cpl Concordia, quella finita nell'inchiesta coordinata dal pm Henry John Woodcock che ha portato all'arresto del sindaco Pd di Ischia Giuseppe Ferrandino. Un affaire in cui è coinvolta (pur senza rilievo penale) anche la Fondazione Italianieuropei di Massimo D'Alema di cui la coop rossa acquistò «alcune centinaia di copie dell'ultimo libro» e «alcune migliaia di bottiglie del vino prodotto da un'azienda agricola riconducibile allo stesso D'Alema», come sottolinea il gip nell'ordinanza di custodia cautelare.

«Ambrosoli - dicono ora i consiglieri del Movimento 5 stelle in Regione - deve spiegazioni per quei 10mila euro presi da un'azienda che ha corrotto un sindaco». Sotto accusa i finanziamenti per la campagna elettorale del 2013 versati dalla coop emiliana finita nel fascicolo della procura per presunte tangenti legate agli appalti per portare metano a Ischia. Per il consigliere 5 Stelle Silvana Carcano, «Umberto Ambrosoli che della legalità e della distanza dal sistema malato dei partiti ha fatto i suoi cavalli di battaglia, farebbe bene a chiarire i rapporti tra l'azienda e il comitato elettorale che lo ha sostenuto. Per spiegare un finanziamento di 10mila euro da una cooperativa investita da accuse così gravi certo non basterà agli elettori un suo “non sapevo” o un “è tutto in regola”. I politici, proprio per il ruolo che rivestono, devono essere liberi da ogni influenza e devono controllare puntigliosamente e fare sempre chiarezza su chi li finanzia. Perché queste cooperative ci tengono tanto a finanziare i partiti?».

Proprio per questo il M5S propone, oltre all'abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti, «limiti massimi di spesa molto ridotti per le campagne elettorali e le erogazioni liberali di persone fisiche e giuridiche» insieme a un controllo costante dell'operato contabile dei partiti. «Ambrosoli che non ha rinunciato ai rimborsi elettorali né si è dimezzato lo stipendio come aveva promesso - conclude Carcano -, ha davvero molto da spiegare».