PRESIDENTE Capasa: «Innovazione e tradizione, noi italiani siamo imbattibili»

«Finalmente anche Milano ha un'area cool!». È il commento che il neopresidente di Camera Moda Carlo Capasa ha sentito più spesso in questi giorni da parte dei giornalisti americani e inglese, più o meno gli stessi guru della moda che di solito parlano male di Milano e delle nostre fashion week. Invece oggi si respira un'aria nuova. Sarà per il cambio ai vertici di Camera Moda, sarà per la nuova energia che si respira in città, sarà per la qualità delle collezioni viste in passerella, ma il merito va anche alla decisione di aprire Porta Nuova alla moda. Un «trasloco» di cui si parlava già da tempo. Per capire gli effetti positivi di questa decisione, basterebbe citare due dati: «Lo scorso settembre il fashion hub di Camera Moda a Palazzo Giureconsulti aveva registrato 4.200 ingressi, quest'anno gli ingressi sono 8.200», spiega Capasa. Per capire il perché di questo incremento, basta invece fare un salto nel nuovo quartiere dei grattacieli: una zona degna dei migliori skyline di New York o dei nuovi quartieri di Londra, di una bellezza da togliere il fiato.

Per questa fashion week che si è chiusa ieri, in Porta Nuova Camera Moda ha allestito il fashion hub, il suo quartier generale per addetti ai lavori all'interno del nuovo Unicredit Pavillon, una sala per sfilate e una sala per le presentazioni al The Mall sotto la Diamond Tower. «Abbiamo bilanciato la nostra presenza in questi luoghi simbolo della Milano del futuro, con la presenza in luoghi ricchi di storia, come la Sala Delle Cariatidi a Palazzo Reale: innovazione e tradizione. Se riusciamo a mettere insieme questi due assiomi noi italiani siamo davvero imbattibili», insiste il presidente.

Questa non è stata solo la fashion week delle novità ma anche dell'energia positiva, a partire dal numero delle collezioni che hanno sfilato e presentato: «Lo scorso anno erano 137, ora 177: merito dell'energia che si è creata fra le persone che hanno a cuore Milano». E merito (anche) della nuova Milano. In questi giorni alle sfilate del The Mall sono passate 1.600 persone, a quelle di Palazzo Reale 3.500 (ma erano il doppio: 5 contro 11). I successi più grandi? Le sfilate come quella di Simonetta Ravizza, e La Koradior, ma anche le presentazioni dei giovani: soprattutto lo stilista portoghese Angelo Bratis, apprezzatissimo anche da guru come Suzy Menkes, e la super blogger Chiara Ferragni che domenica ha presentato la sua linea si scarpe pop. E poi i 17 nuovi brand che hanno esposto nel fashion hub: «Per i giovani, l'idea di avere le sfilate tradizionali a Palazzo Reale, e la sperimentazione a Porta Nuova, ha funzionato benissimo», spiega l'assessore alla Moda Cristina Tajani. Che prosegue: «La location sotto i grattacieli è stata molto apprezzata, e andrà affermata nel futuro».