Preso il complice di lady jihad

Verrà estradato stamattina dall'Albania all'Italia con un aereo in arrivo all'aeroporto di Fiumicino, a Roma e quindi sarà preso in carico dalla Digos di Milano. Baki Coku, 40 anni appena compiuti e la moglie Arta, nel settembre dell'anno scorso, avevano dato ospitalità nella loro abitazione di Scansano (Grosseto) alla sorella Donika e al figlio di lei, Aldo Kobuzi (ribattezzato Said) giunti dall'Albania. Il progetto era di arrivare tutti insieme in provincia di Bergamo e far incontrare all'allora 23enne nipote mujahiddin Aldo-Said, la moglie «giusta», ovvero Maria Giulia Sergio (ormai Fatima Az Zahra) la 28enne italiana originaria di Torre del Greco, ma fino all'anno scorso residente a Inzago con la famiglia e convertitasi all'Islam più fondamentalista. Dopo le nozze celebratesi a Treviglio (Bergamo) il 17 settembre 2014, la coppia infatti è partita per la Siria inseguendo la chimera della lotta jidaista.

L'albanese Coku, tra i principali «fautori» di questa unione, è accusato dalla Digos e dall Procura milanese di associazione per delinquere finalizzata ad atti terroristici e destinatario di una delle dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere scaturita dall'operazione antiterrorismo milanese «Martese» dell'1 luglio, durante la quale vennero arrestati anche i genitori e la sorella della Sergio.

Dalle indagini è emerso che Coku e consorte hanno contribuito «a fare arruolare Maria Giulia e Aldo nelle fila dello stato islamico, in particolare organizzando il loro matrimonio il 17 settembre 2014 nel centro di culto islamico di Treviglio (Bergamo), unione funzionale a consentire la partenza verso il territorio siriano 4 giorni dopo e organizzando il relativo viaggio verso Roma (con tappa nel grossetano) e quindi per la Siria dei due coniugi e della propria sorella, Donika Coku, madre di Aldo e suocera di Maria Giulia Sergio». Sempre nell'ordinanza la militanza «inconfutabilmente operativa» di Coku nello stato islamico del califfo Abu Bakr Al Baghdadi viene descritta come «orgogliosa, piena e fideistica».

Galeotta per la coppia Maria Giulia-Aldo fu la fiera del libro islamico di estrazione salafita M'arid Al-Kitab svoltasi nella moschea At Tawheed di San Paolo d'Argon (Bg). In quell'occasione la giovane conosce infatti una donna, Lubjana, che le presenterà il futuro marito. Nelle conversazioni intercettate dagli investigatori Lubjana afferma di essere rimasta molto colpita dalla preparazione religiosa di Maria Giulia e dal suo atteggiamento radicale. L'intesa tra lei e Maria Giulia era stata tale che la 28enne d'Inzago le aveva confidato di essere alla ricerca di un marito che fosse un «fervente religioso, pronto a combattere». La nuova amica quindi le aveva descritto un suo conoscente «(...) un fratello musulmano sta cercando una moglie per andare alla jihad e non riesce a trovarla». Alla notizia la Sergio aveva reagito con un entusiasmo estremo, manifestando l'incontenibile necessità d'incontrare il giovane. «Quella...ha iniziato...è diventata pazza» conclude Lubijana raccontando l'aneddoto a un'amica.